Con circolare del 1° luglio scorso il MIM ha annunciato il rilascio delle funzionalità relative alla fase di “Misurazione e valutazione dei risultati in base al conseguimento degli obiettivi” per l’anno scolastico 2025/2026.
La scadenza, fissata al 7 settembre, è stata prorogata al 15. Ecco il commento di Anp: “Si tratta di una decisione che accogliamo con favore, pur segnalando che la maggior parte dei colleghi aveva già completato per tempo tutte le attività di propria competenza. La ragione della proroga risiede infatti, in larga misura, in una criticità non imputabile ai dirigenti scolastici: il mancato rilascio, da parte dell’Amministrazione, del dato relativo agli Organismi Indipendenti di Valutazione (OIV). In corrispondenza di tale dato, i colleghi hanno visto costantemente comparire sulla piattaforma la dicitura “dato in aggiornamento”, senza avere alcuna possibilità di sapere se, per quello specifico indicatore, fosse necessario o meno procedere all’inserimento di evidenze integrative.
Una condizione di incertezza che ha reso difficile orientare con sicurezza il proprio lavoro di verifica e integrazione, proprio nella fase conclusiva del ciclo di valutazione.
Va detto con chiarezza qual è l’origine del ritardo: il mancato rilascio del dato OIV non discende da un’inerzia dell’Amministrazione centrale, bensì dal fatto che ai revisori è stata concessa, in via eccezionale, una nuova finestra temporale per completare le proprie valutazioni. L’Amministrazione, dal canto suo, ha correttamente scelto di tutelare i dirigenti scolastici, disponendo un’analoga proroga a loro favore, cosicché nessuno si trovi penalizzato da un ritardo non proprio: un atteggiamento di attenzione che l’ANP riconosce e apprezza.
Ciò detto, non possiamo fare a meno di rilevare che si tratta della seconda annualità consecutiva in cui le tempistiche di lavoro dei revisori si ripercuotono sui nostri colleghi, generando incertezza proprio nella fase più delicata del ciclo di valutazione. Si tratta di una criticità reiterata che merita la massima attenzione e che richiede, per il futuro, un intervento strutturale volto a garantire il rispetto dei tempi previsti da parte di tutti i soggetti coinvolti nel procedimento di valutazione.
In altre parole, non accettiamo che si chieda solo ai dirigenti scolastici di rispettare la tempistica della valutazione consentendo ad altri di ignorarla con spensieratezza”.
La piattaforma ministeriale offre quest’anno tre principali strumenti operativi per consentire una partecipazione attiva e trasparente dei presidi al proprio processo di valutazione:
La circolare ministeriale mette in guardia su un aspetto tecnico fondamentale per questo ciclo di valutazione 2025/2026: il caricamento dei dati necessari a misurare i vari indicatori avverrà in modo progressivo ed in periodi distinti.
Di conseguenza, i punteggi complessivi visualizzati inizialmente dai Dirigenti scolastici non potranno che essere parziali fino a quando non saranno caricati tutti i dati previsti per ciascun indicatore. Per evitare fraintendimenti o allarmismi, nei casi in cui un indicatore non sia stato ancora elaborato, la piattaforma mostrerà la dicitura “dato in aggiornamento o non ancora disponibile”.
L’accesso alle funzioni di valutazione avviene tramite il portale ministeriale SIDI, seguendo il percorso abilitato per il “Personale Amministrativo e Dirigenti scolastici” e selezionando la voce “Sistema nazionale di valutazione dei risultati dei Dirigenti scolastici”. I manuali e i materiali formativi di supporto sono già consultabili nella sezione “Documenti e manuali” del SIDI.
Per supportare i Dirigenti scolastici in tutte le fasi della procedura, il Ministero ha predisposto due canali di assistenza dedicati: