Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha diffuso due documenti fondamentali per l’avvio del prossimo anno scolastico: la circolare n. 149707 e il decreto interdipartimentale n. 1879, entrambi datati 7 agosto 2026.
Questi testi stabiliscono ufficialmente le regole e gli obiettivi con cui verranno valutati i risultati dei dirigenti per l’anno scolastico 2026/2027.
I punteggi
La valutazione complessiva si basa su un sistema a punti, ripartito in due grandi categorie di obiettivi:
- Obiettivi Nazionali (Peso: 70 punti): sono definiti in modo uniforme per tutta Italia e sono contenuti nell’Allegato A del decreto. Pur muovendosi in linea di continuità con le regole dell’anno scolastico precedente, introducono alcune modifiche e integrazioni per misurare con maggiore precisione la qualità del servizio scolastico.
- Obiettivi Regionali (Peso: 10 punti): servono a integrare la parte nazionale adattandola alle specifiche esigenze locali delle diverse regioni (ad esempio, considerando la presenza di minoranze linguistiche). Questi traguardi regionali si trovano nell’Allegato B e sono stati concordati con i Direttori degli Uffici Scolastici Regionali (USR).
Il calendario della valutazione
Il decreto delinea un percorso strutturato in quattro fasi principali per l’anno scolastico 2026/2027:
- Entro luglio 2026: definizione degli obiettivi annuali (passaggio già completato con l’approvazione del decreto).
- Entro agosto 2026: i Direttori Generali degli USR assegnano formalmente gli obiettivi ai singoli dirigenti prima dell’inizio delle lezioni, in coincidenza con il conferimento dei loro incarichi.
- Durante tutto l’anno scolastico 2026/2027: i presidi possono visualizzare l’andamento dei propri dati su una piattaforma digitale dedicata e hanno la possibilità di inserire integrazioni e note utili.
- Entro novembre 2026: viene attribuito il punteggio finale di valutazione.
Chi partecipa e chi è escluso?
Le procedure si applicano a tutti i dirigenti scolastici delle scuole statali nell’esercizio del loro ruolo. C’è tuttavia un’esenzione esplicita: la valutazione dei risultati non si applica per gli incarichi di reggenza (ovvero quando un dirigente si trova a gestire temporaneamente un secondo istituto oltre a quello di titolarità).
Per qualsiasi dubbio o richiesta di chiarimento sul contenuto delle nuove linee guida, il Ministero ha attivato una casella di posta elettronica dedicata: valutazione.ds@istruzione.it.
La circolare e il decreto
Gli allegati