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14.04.2026

Alunna minorenne ubriaca a scuola, i docenti trovano un coltello di 30 centimetri nel suo zaino: ennesimo caso

Ancora lame in mano a giovanissimi: una studentessa minorenne di una scuola superiore di Parma si è presentata a scuola ubriaca e con un coltello di ben trenta centrimetri nello zaino. Lo riporta Parma Today.

Partite indagini

Ad accorgersi del coltello sono stati gli insegnanti che, vedendola in stato di alterazione evidente e controllando lo zaino, hanno trovato il coltello. Sul posto i sanitari e i carabinieri per le indagini, i quali hanno anche sequestrato l’arma. Sono in corso le indagini, anche per capire per quale motivo la minorenne girasse con quel coltello.

Metal detector sì o no?

Nel frattempo ad alcuni dirigenti scolastici sembra piacere l’idea del ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, di introdurre controlli e deterrenti, come i metal detector, nelle scuole dove i rischi di violenza prodotta dagli studenti sono maggiori.

Tra coloro che hanno avallato la proposta di Valditara, c’è una dirigente scolastica di Napoli, dove i metal detector sono già attivi da tempo (anche se non in modo permanente). 

“Se questa misura scoraggia anche un solo alunno dal portare un coltellino in tasca – ha detto – , allora vale la pena adottarla. Dopo l’epilogo che c’è stato, è ancora più necessaria. È triste che si debba arrivare a questi provvedimenti con un morto a terra“.

“Da me si fanno controlli random” – spiega al Corriere – “quest’anno ne abbiamo avuti quattro o cinque; ogni tanto, senza preavviso, vengono le forze dell’ordine con i cani antidroga e il metal detector portatile, controllano gli studenti prima di entrare”.

Eppure, nonostante queste misure, la violenza non si ferma fuori dai cancelli. La morte di un giovane (ucciso da un proiettile volante mentre era al bar con i suoi amici) ha colpito duramente la comunità scolastica: “Non lo conoscevo – racconta la dirigente -, però molti miei studenti sì; lo descrivono come un ragazzo buono. Non aveva scelto un percorso di studi, lavoricchiava, faceva tardi la notte. Saremo presenti al funerale”.

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