Ancora violenza a scuola: una docente di una scuola materna del napoletano è stata aggredita dalla mamma di un alunno. Lo riporta Ansa. Tutto sarebbe partito da un ammonimento ricevuto dal bambino da parte della maestra.
Per chiedere chiarimenti, la madre del piccolo si è presentata a scuola ma la discussione sarebbe degenerata: prima sarebbe volata qualche parola di troppo, poi la donna sarebbe passata alle vie di fatto, aggredendo l’insegnante, in soccorso della quale sarebbero arrivati altre persone che hanno assistito alla scena, faticando a riportato la calma.
Da quanto si è appreso, finora non è stata presentata alcuna denuncia alle forze dell’ordine e nessuna delle due protagoniste dell’alterco avrebbe fatto ricorso alle cure mediche.
“Quanto accaduto è un episodio grave e inaccettabile – sottolinea il sindaco della cittadina Pasquale Di Lauro – Esprimo, a nome personale e dell’intera amministrazione comunale, la più ferma condanna per l’aggressione ai danni di un’insegnante La scuola – spiega il primo cittadino – deve restare un luogo sicuro, sereno e autorevole. Chi educa i nostri figli merita rispetto e sostegno, mai violenza. Su questi valori non è possibile arretrare. Aggredire un’insegnante significa colpire non solo una persona, ma i valori stessi dell’educazione, del rispetto e della convivenza civile. A tutto il personale scolastico, va la mia piena solidarietà e la vicinanza dell’intera comunità. La violenza non è mai giustificata, il confronto e la tutela dei propri diritti devono sempre avvenire nel rispetto delle regole e delle istituzioni”.
Di recente c’è stato un inasprimento delle pene per chi aggredisce membri del personale scolastico, come quanto stabilito dal Decreto Sicurezza 2026, l’approvato alla Camera a fine aprile.
Ecco una sintesi dei punti principali del decreto che riguardano la scuola:
1. Tutela penale del personale scolastico
L’Articolo 11 è interamente dedicato al rafforzamento della protezione del personale della scuola contro gli episodi di violenza. Le misure principali includono:
2. Aggravanti per reati commessi nei pressi di scuole
L’Articolo 1 prevede un’aggravante specifica (pena aumentata da un terzo alla metà) per il porto ingiustificato di strumenti atti a offendere se il fatto è commesso all’interno o nelle immediate vicinanze di istituti di istruzione o di formazione.
3. Disciplina e incompatibilità dei docenti (Proposte)
Tra gli emendamenti discussi (es. G7.3001), emerge la proposta di valutare l’opportunità di avviare procedimenti disciplinari e l’eventuale destituzione per i docenti che commettono delitti non colposi contro l’ordine pubblico o delitti violenti contro la persona, qualora accertati con sentenza definitiva e ritenuti incompatibili con la funzione educativa.
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