Qualche giorno fa abbiamo trattato il caso di un docente 60enne di una scuola dell’hinterland milanese che è finito in ospedale dopo essere rimasto coinvolto in una rissa tra alcuni studenti. La lite è degenerata per futili motivi ed è scoppiata in pochi minuti. Stando a quanto finora ricostruito il professore, insieme ad altri docenti, sarebbe intervenuto per placare un violento litigio tra tre studenti.
L’insegnante, come riporta TgCom24, ha deciso di non sporgere denuncia. Ecco le sue parole: “So che il ragazzo era più preoccupato per gli effetti di quello che è capitato a me e per la ferita che ho subito: se però non comprende che il vero problema è la rissa che stava inscenando con altri suoi coetanei e che questi comportamenti non possono essere tollerati all’interno di una struttura scolastica, allora non ha capito quale sia il vero problema”.
Il professore si dice certo che il ragazzo che lo ha colpito non avesse intenzione di farlo e che il colpo fosse diretto a uno dei compagni coinvolti nella rissa: “È stato subito chiaro da come mi ha guardato dopo l’episodio: questo, però, conta poco nell’economia di quanto accaduto. Avrebbe potuto ferire ben più gravemente un altro ragazzo”.
Proprio in questo frangente uno dei giovanissimi – tutti minorenni tra i 15 e i 16 anni – avrebbe impugnato un’asta metallica (quella del dispenser del gel disinfettante). Proprio in questa azione ha colpito in modo non del tutto volontario il docente.
Sul posto è intervenuta un’ambulanza e il professore è stato trasportato in codice giallo al pronto soccorso, è stato dimesso quasi subito. Le sue condizioni non destano particolari preoccupazioni. I genitori dei ragazzi sono stati convocati a scuola. Per il momento non sono stati presi provvedimenti nei loro confronti, ma sembra che la scuola non abbia intenzione di lasciare cadere nel vuoto quanto accaduto.
Di recente c’è stato un inasprimento delle pene per chi aggredisce membri del personale scolastico, come quanto stabilito dal Decreto Sicurezza 2026, l’approvato alla Camera a fine aprile.
Ecco una sintesi dei punti principali del decreto che riguardano la scuola:
1. Tutela penale del personale scolastico
L’Articolo 11 è interamente dedicato al rafforzamento della protezione del personale della scuola contro gli episodi di violenza. Le misure principali includono:
2. Aggravanti per reati commessi nei pressi di scuole
L’Articolo 1 prevede un’aggravante specifica (pena aumentata da un terzo alla metà) per il porto ingiustificato di strumenti atti a offendere se il fatto è commesso all’interno o nelle immediate vicinanze di istituti di istruzione o di formazione.
3. Disciplina e incompatibilità dei docenti (Proposte)
Tra gli emendamenti discussi (es. G7.3001), emerge la proposta di valutare l’opportunità di avviare procedimenti disciplinari e l’eventuale destituzione per i docenti che commettono delitti non colposi contro l’ordine pubblico o delitti violenti contro la persona, qualora accertati con sentenza definitiva e ritenuti incompatibili con la funzione educativa.
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