La notizia del tetto del 30% degli alunni stranieri per classe continua ad essere al centro del dibattito. Il ministro Valditara è tornato a parlarne in un’intervista a ‘Il Tempo’. Secondo il numero uno di Viale Trastevere si tratta di una grande iniziativa di integrazione per far conoscere bene l’italiano da tutti i nostri giovani: “vi è una differenza drammatica nei rendimenti scolastici tra i ragazzi stranieri di primo arrivo e quelli italiani, secondo i dati Invalsi un anno di scuola in meno”.
Valditara sottolinea come la maggior parte dei casi si concentri da Roma in su. Il tetto sarà del 30% ma in questa percentuale rientrano solo quegli studenti che non conoscono o conoscono male la lingua italiana.
Sarà l’ufficio scolastico provinciale a coordinare i presidi – spiega il Ministro – in quei quartieri dove gli studenti sono quasi tutti stranieri. L’USP dovrà favorire la distribuzione dei ragazzi sulla base dei criteri indicati.
Sul tema del niqab (il velo che lascia scoperti solo gli occhi), Valditara specifica che la zona interessata è soprattutto il Nord-Est dell’Italia, e attacca la sinistra: “Mi chiedo dove stanno le femministe di sinistra, dove sta la lotta contro il patriarcato. Noi intendiamo garantire i diritti fondamentali delle donne. Non è accettabile che ad alcune ragazze venga imposto il mascheramento del proprio volto. Dobbiamo combattere queste forme di discriminazione vergognose”.
Un’altra stoccata alla sinistra sul tema del tetto degli alunni stranieri: “Sembra che vogliano tornare all’Alabama degli anni ’50 con le classi ghetto: da una parte i bianchi, dall’altra i neri. Noi invece siamo per l’integrazione. Vogliamo contrastare il “white flight” ovvero i genitori che spostano i figli da una scuola all’altra dove non ci sono studenti stranieri”.
La Tecnica della Scuola chiede ai propri lettori un’opinione sull’argomento e, cioè, se secondo loro il tetto del 30% per gli studenti stranieri (per classe) è una soluzione che possa risolvere davvero l’integrazione a scuola degli alunni stranieri, in tal modo favorendo il loro inserimento e l’apprendimento della lingua italiana.
All’interno troverai le seguenti domande:
In che parte d’Italia ti trovi attualmente?
Pensi che il tetto del 30% per gli studenti stranieri (per classe) sia la soluzione che possa risolvere davvero l’integrazione a scuola favorendo il loro inserimento e l’apprendimento della lingua italiana?
Risposta aperta – Motiva la tua risposta: perché?