A tre giorni dall’accoltellamento nella scuola «Giovanni Verga» di Centocelle, la docente ferita da un alunno di 13 anni si dice pronta a tornare in cattedra. Intanto la preside ha fatto coprire i cancelli dell’istituto con drappi rossi per proteggere gli studenti dai curiosi che fotografavano la scuola.
Al Corriere della Sera la professoressa, 66 anni e quaranta di insegnamento alle spalle, ha detto: “Voglio mandare un messaggio ai miei studenti rientrati a scuola: affronteremo insieme quello che è successo, torno presto”. Ha aggiunto di sentirsi emotivamente e psicologicamente pronta, e di essere pronta a rientrare anche subito se fosse dipeso solo da lei. Prima, però, dovrà attendere il giudizio dei medici dell’ospedale. La scuola, dal canto suo, l’aspetta: una collega le ha riferito che i ragazzi vogliono abbracciarla. “Sono preoccupata per loro” ha detto la docente, “so che si porteranno dentro le scene a cui hanno assistito”. È stato attivato un supporto psicologico per gli alunni. La professoressa spera anche di incontrare presto lo studente di origini congolesi che l’ha salvata, oggi ospite di una casa famiglia: “Voglio abbracciarlo quanto prima”.
Al rientro degli alunni della classe coinvolta, la preside ha scelto di accoglierli in biblioteca, e non nell’aula dove è avvenuta l’aggressione, per evitare loro un ulteriore trauma. Ai cancelli sono stati appesi drappi rossi per impedire ai curiosi, tutti adulti, di fotografare l’ingresso dall’auto e postare le immagini online. Una task force di psicologi ha assistito gli studenti al ritorno in classe, affiancando gli specialisti dello sportello interno già attivo nella scuola.