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17.09.2026

Bollo auto “congelato”, il Pd attacca Meloni: l’ha presentato come una televendita di Vanna Marchi, lo pagheranno le Regioni quindi Scuola e Sanità

“Siamo in campagna elettorale e, a questo punto, ci aspettiamo a breve anche la promessa di una batteria di pentole e una bicicletta con cambio Shimano. Quella andata in scena ieri è sembrata una vera e propria televendita, una chiara operazione di marketing e propaganda elettorale. Meloni, insomma, come Vanna Marchi: annuncia una misura spot, valida guarda caso solo il prossimo anno, che non produrrà gli effetti desiderati e rischia di trasformarsi, per le famiglie, nell’ennesimo grande inganno”. Sono le parole di Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione Politiche europee, pronunciate a Tagadà sul La7, a proposito della decisione del CdM di “congelare” per un anno il bollo auto per il 70% delle automobili circolanti e della presentazione della manovra approvata dal Governo da parte della premier Giorgia Meloni.

De Luca ha detto che i dem non sono “contrari alla misura in sé, ma contestiamo con forza le modalità con cui la presidente del Consiglio l’ha presentata e, soprattutto, le modalità con cui dovrebbe essere attuata”.

Quindi, il deputato, denuncia anche un problema già sollevato “da diversi presidenti di Regione: le risorse utilizzate appartengono alle Regioni. Il Governo sta quindi intervenendo con fondi non propri, scaricando sulle Regioni il costo cui saranno costrette a far fronte con tagli ai servizi, trasporti, sanità e scuola. Un comportamento spregiudicato della destra, che pagheranno i cittadini sulla loro pelle più di quanto non risparmino dal bollo”.

Un ragionamento, quello di De Luca, che smentirebbe quanto detto dal vicepremier Matteo Salvini, per il quale quelli spesi per esentare gli italiani dal bollo auto sarebbero “soldi che lo Stato non ha speso, erano per altri interventi pubblici che erano stati accantonati, per opere che non sono cominciate; hai da parte un risparmio che non puoi spendere e, invece di tenerlo fermo, le metti nelle case, nelle imprese, nelle famiglie.  Non c’è un euro tolto né alla Scuola né alla Sanità”, ha concluso il leader leghista.

Premesso ciò, dal Pd, continua il deputato, ritengono che la misura approvata in Cdm “non risolve certo i problemi economici e sociali delle famiglie causati dal Governo Meloni. In questi anni, l’esecutivo si è caratterizzato per tasse e tagli. Ha portato la pressione fiscale ai livelli più alti degli ultimi 11 anni. Nel frattempo sono aumentati i costi per le famiglie, dalle accise sui carburanti” dai prezzi record, “all’Iva su alcuni prodotti destinati alla famiglia e all’infanzia, mentre salari reali, carrello della spesa e bollette continuano a pesare sui bilanci degli italiani”, soprattutto a causa dell’inflazione super.

La cancellazione del bollo per un anno, continua il democratico, darà solo “un po’ di respiro, non può essere presentata come la soluzione ai problemi delle famiglie. Perché il Governo non è intervenuto in questi anni sui salari, sul costo dell’energia e sul costo della vita?”. Bolla, quindi, il provvedimento come “fumo negli occhi, più che una risposta concreta e strutturale.

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