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20.06.2026

Come funziona il completamento degli spezzoni?

Con l’avvicinarsi delle operazioni di conferimento delle supplenze, molti aspiranti docenti si interrogano sulle modalità con cui vengono gestiti gli spezzoni orari e sulle possibilità di completare l’orario di servizio fino alla costituzione di una cattedra.

Le recenti disposizioni ministeriali prevedono infatti specifiche procedure finalizzate a ridurre il numero degli incarichi su poche ore e a favorire l’assegnazione di contratti economicamente più vantaggiosi per gli aspiranti.

Spezzoni docenti, come avviene il completamento delle ore

La circolare ministeriale n. 11814 del 14 giugno 2026, richiamando l’articolo 2, comma 3, dell’O.M. n. 27 del 16 febbraio 2026, ha previsto l’aggregazione territoriale delle disponibilità orarie che non costituiscono posto intero o cattedra. L’obiettivo è ridurre il numero dei contratti a tempo determinato su spezzone e rendere disponibili incarichi di maggiore consistenza oraria.

Per raggiungere questo risultato, gli UST (Uffici Scolastici Territoriali) procedono all’unione degli spezzoni compatibili tra loro, formando posti-orario o cattedre con il maggior numero possibile di ore.

Le aggregazioni vengono effettuate tenendo conto del grado di istruzione e della classe di concorso o tipologia di posto, privilegiando sempre la formazione di posti interi. In questo modo gli aspiranti possono concorrere per incarichi più completi rispetto ai singoli spezzoni originariamente disponibili.

Come vengono aggregati gli spezzoni orari

Per procedere alle aggregazioni, gli Uffici scolastici territoriali si avvalgono del supporto del sistema informativo ministeriale.
La procedura verifica innanzitutto la compatibilità degli spezzoni per grado di scuola e successivamente realizza aggregazioni omogenee per classe di concorso o tipologia di posto.

L’obiettivo prioritario resta la costituzione di cattedre complete oppure, quando ciò non è possibile, di aggregazioni con il maggior numero di ore disponibili.
Le operazioni vengono effettuate prima dell’avvio delle procedure di assegnazione delle supplenze.

Gestione delle supplenze su più scuole

Quando una cattedra viene costituita mediante l’unione di spezzoni presenti in scuole diverse, l’UST pubblica sul proprio sito il provvedimento di aggregazione. Nello stesso atto viene indicata la scuola che avrà la competenza della gestione complessiva del rapporto di lavoro del docente.

Le aggregazioni così costituite vengono gestite unitariamente durante tutte le fasi di attribuzione delle supplenze. La procedura si applica sia durante lo scorrimento delle GPS, sia in caso di successivo utilizzo delle graduatorie d’istituto.

Come indicare la disponibilità agli spezzoni

Gli aspiranti docenti che presentano la domanda per le 150 preferenze possono scegliere se partecipare anche all’assegnazione dei posti costituiti da spezzoni aggregati. Per ciascuna preferenza è necessario indicare:
• La disponibilità ad accettare eventuali spezzoni orari;
• Il numero minimo di ore desiderato;
• Il numero massimo di ore accettabile;
• La volontà di completare lo spezzone fino alla formazione di una cattedra intera.

Tali posti rientrano a tutti gli effetti tra le disponibilità utilizzate nelle procedure di conferimento delle supplenze.

Cosa succede se non si esprime la preferenza

La compilazione della domanda assume un’importanza fondamentale per chi è interessato agli spezzoni. Infatti, se il docente non indica la disponibilità ad accettare gli spezzoni oppure non esprime la volontà di completare l’orario, il sistema interpreta tale scelta come una rinuncia a queste tipologie di incarico. Di conseguenza, il candidato non potrà essere destinatario delle supplenze derivanti dalle aggregazioni di spezzoni predisposte dagli Uffici scolastici territoriali.

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