A inizio ottobre è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo del Decreto-Legge 30 settembre 2026, n. 170 recante “Misure per la suola, il PNRR e la ricerca”, il cosiddetto Decreto Scuola. Numerose le misure contenutene nel provvedimento che, complessivamente, riguarda in particolare il sostegno agli alunni con disabilità e welfare studentesco, la riforma dell’istruzione tecnico-professionale e l’integrazione degli studenti stranieri e criteri per le classi multiculturali.
Lo scorso 7 ottobre è iniziato in Commissione Cultura del Senato l’esame del decreto. Il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno è stato fissato alle ore 10 del 20 ottobre.
Anief ha annunciato di aver presentato un emendamento con uno scopo preciso.
Tra gli emendamenti che il sindacato intende presentare, entro martedì, c’è anche la mobilità orizzontale intercompartimentale da estendere finalmente al personale scolastico. “Non si comprende per quale ragione ai docenti e al personale Ata – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – debba essere preclusa la possibilità di spostarsi su altre pubbliche amministrazioni. È una facoltà che in altri comparti è stata introdotta le legge da diversi anni. Ancora una volta, non comprendiamo per quale motivo il personale scolastico debba essere trattato come figlio di un dio minore”.
“La verità è che sulla mobilità intercompartimentale del personale scolastico, che a domanda intendono spostarsi verso altri Ministeri o Enti pubblici, abbiamo bisogno di una norma che annulli gli anacronistici divieti imposti dal legislatore. Non comprendiamo per quali motivi soltanto al personale della scuola è vietata”, ha concluso il presidente nazionale Anief.
In materia di inclusione vengono ridefinite le scadenze per la redazione del Piano Educativo Individualizzato (PEI provvisorio entro giugno; definitivo entro il 15 ottobre per i nuovi iscritti, ed entro giugno per gli alunni già inseriti) e le modalità di proposta delle ore di sostegno.
Per quanto riguarda l’orientamento e la lotta alla dispersione viene Incrementato il fondo per le attività di tutoraggio, orientamento e contrasto alla dispersione scolastica di 30 milioni di euro per il 2026 e 40 milioni per il 2027.
Vengono anche rifinanziati i fondi per la fornitura dei libri di testo e incrementato di 4 milioni di euro annui per il 2026 e 2027 il fondo per il contrasto al cyberbullismo.
L’articolo 3 parla esplicitamente del tema dell’insegnamento facoltativo del Latino per l’educazione linguistica (LEL) per 1 ora settimanale aggiuntiva a partire dal secondo anno nella scuola secondaria di primo grado.
Questo il testo integrale: “A decorrere dall’anno scolastico 2027/2028, a partire dal secondo anno di scuola secondaria di primo grado, gli alunni possono avvalersi dell’insegnamento facoltativo di Latino per l’educazione linguistica (LEL), per un’ora settimanale aggiuntiva, corrispondente a 33 ore annue. L’insegnamento del Latino per l’educazione linguistica è affidato al docente appartenente alla classe di concorso A-12, che abbia sostenuto almeno un esame annuale o due semestrali in lingua o letteratura latina o che abbiano conseguito almeno 12 CFU nel settore scientifico disciplinare L-FIL-LET/04. Tale docente partecipa alla valutazione degli apprendimenti degli alunni che si avvalgono di detto insegnamento nelle forme previste dal decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62”. Ma, attenzione: per l’attuazione della novità “si provvede con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente”.
Per quanto concerne gli interventi PNRR vengono prorogate le norme semplificate per il completamento delle opere di edilizia scolastica legate al PNRR; vengono altresì previsti compensi una tantum per i revisori dei conti delle scuole e risorse straordinarie per il personale impegnato nella rendicontazione dei progetti PNRR.
E veniamo alla questione dell’integrazione e delle classi multiculturali.
Dall’anno scolastico 2027/2028, viene stabilito un tetto massimo del 30% di studenti stranieri (privi di precedente frequenza scolastica pluriennale in Italia) per ciascuna classe prima.
Viene anche Istituito un fondo per finanziare corsi extracurricolari di potenziamento della lingua italiana qualora non sia possibile rispettare la soglia del 30% nelle scuole viciniori.
E’ prevista la segnalazione ai servizi sociali in presenza di barriere linguistiche familiari che ostacolino l’integrazione; inoltre non sarà possibile svolgere attività scolastiche con il volto coperto.
Il decreto-legge è entrato in vigore il 1° ottobre e dovrà essere per essere convertito in legge entro la fine del mese di novembre.