Oggi, 15 aprile, alle ore 15:00, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara incontrerà, presso la sede del dicastero di Viale Trastevere a Roma, il ragazzo della scuola media di Trescore Balneario (Bergamo) che è intervenuto per difendere la docente accoltellata lo scorso 25 marzo da un alunno tredicenne.
Il 30 marzo, la professoressa ha lasciato l’ospedale dopo cinque giorni, e ha diffuso una seconda lettera in cui ha ringraziato chi le ha salvato la vita, dal personale ospedaliero allo studente che ha cacciato l’aggressore a calci e lo ha allontanato.
Come riporta SkyTg24, il legale della docente 57enne accoltellata ha detto: “È indubbiamente un eroe. Ha rischiato di prendersi delle coltellate anche lui, come mi ha riferito la mia assistita. Sono intenzionato a proporlo per una medaglia”.
Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, aveva chiamato la dirigente scolastica dell’istituto per invitare lo studente che è intervenuto a difesa dell’insegnante e la sua classe al ministero, per ringraziarlo e premiarlo per il suo coraggio.
Lo psichiatra e sociologo Paolo Crepet, intervenuto sul Nove, ha detto la sua: “Quello che trovo straordinario in questa vicenda orrenda è la professoressa. Uscire dalla rianimazione, l’hai scampata per un nanosecondo, vai appena il secondo giorno nel reparto di medicina e detti ad un tuo avvocato, ‘non tirate su un muro nei confronti di quel ragazzo, io non odio quel ragazzo’. Mamma mia. Allora questo Stato deve dare un riconoscimento anche di latta a questa donna perché questa è una servitrice dello Stato a 1.500€, va rispettata, ha rischiato la vita, ha detto che tornerà a scuola subito appena i medici gli daranno l’ok”.
“Ci rendiamo conto che c’abbiamo anche queste perle? Questo dà fiducia ai ragazzi. Perché io fossi un ragazzo vorrei andare da quella professoressa lì vorrei averla che mi legge Baudelaire”, ha concluso.
Crepet, in questi giorni, ha anche commentato la decisione del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara di visitare la docente in ospedale: “Intanto, credo che il ministro abbia fatto una cosa molto giusta andando in ospedale ad assicurarsi sulle condizioni di una sua dipendente e dando anche un segnale. Detto questo, continuo a pensare che ci vorrebbe una bella onorificenza da parte del Presidente della Repubblica. Sarebbe un bel modo per dare una nuova visione dell’importanza della scuola”.
Ecco cosa, secondo lui, si dovrebbe fare: “Non ha senso agire all’ultimo secondo per prevenire i reati se non si fa nulla prima. Innanzitutto bisogna intervenire nella scuola, valorizzando la professione degli insegnanti e garantendo l’autonomia scolastica. E poi c’è quello che io chiamo ‘un vuoto artistico’ da riempire. I giovani oggi non hanno creatività. Una soluzione ce l’avrei: via i social per i tredicenni e facciamo convenzioni con artisti. Un mimo, un illustratore, una ballerina, un musicista: vengano a scuola ad aprire il cervello di chi guarda e ascolta”.
“O ancora: prevediamo un’ora a settimana nella scuole medie in cui si parta dalla dama e si arrivi agli scacchi. Sarebbe un ottimo modo per aprire le teste e liberare il pensiero. La nostra atrofia di adulti è ridicola e dannosa: oggi narrare e ascoltare è un gesto rivoluzionario”, ha aggiunto.
La 57enne presenta, come riporta Il Messaggero, presenta “gravi lesioni al collo” che comportano ripercussioni quotidiane debilitanti. Secondo quanto riferito dal legale, “l’insieme delle gravi lesioni al collo danno problemi a deglutire il cibo, a muovere la mandibola e a scandire bene le parole, purtroppo”.
Il quadro è aggravato dalla violenza dell’azione: “Oltre alle coltellate al collo e al torace, l’aggressore aveva cercato di sgozzarla e quindi ha anche un lungo taglio orizzontale alla gola. Per varie mattine alla settimana deve andare in ospedale per le medicazioni, le terapie e vari accertamenti”.
“La strada è abbastanza in salita, ma pian piano sta facendo piccoli passi di miglioramento. Lei non demorde e combatte tutti i giorni perché vuole tornare a scuola dai suoi amati studenti per accompagnarli all’esame di terza media”, ha concluso l’avvocato.