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Prima ora - Notizie del 3 settembre

02.09.2026
Aggiornato alle 11:36

Docente assegnato a due scuole distanti 61 chilometri l’una dall’altra: “Spenderò un patrimonio in benzina”

Aveva scelto il “posto orario” per avvicinarsi alla famiglia e al figlio piccolo, confidando che le scuole assegnate “non sarebbero state più distanti di 30 chilometri tra loro”, come previsto dai regolamenti. La realtà, invece, sarebbe stata stata ben diversa, perché quello che ha ottenuto è un impegno di “10 ore alle medie di Castello di Serravalle e 9 in quelle di Porretta“. Sessantuno chilometri di distanza da percorrere ogni giorno per spostarsi tra i due istituti, con tutto ciò che ne consegue in termini di costi, soprattutto di carburante. È la storia di Pietro Rienzi, 39 anni, docente di lettere di Lavino.

La scelta del docente e le speranze deluse

“Da quando sei anni fa ho iniziato a insegnare, mi hanno sempre assegnato in scuole lontane da casa: Porretta, Budrio, Molinella Crevalcore. Ogni volta un Comune diverso”, ha raccontato Rienzi a la Repubblica. “Non ce la facevo più così nella speranza di avvicinarmi ho anche rinunciato alle superiori per le medie pensando ci sarebbero state più opportunità. In pratica speravo di ottenere due istituti vicini. Invece ne ho ottenuti due lontani, anche tra loro”.

Abbinamenti anche a più di 75 chilometri

“La vera beffa è che nell’Istituto comprensivo di Castello di Serravalle c’erano 19 ore di italiano da coprire e dal momento che il contratto da docente è da 18 ore hanno creato due diversi posti orari“, prosegue il docente. “L’altro abbinamento è ancora peggio. Da Castello di Serravalle occorre spostarsi a Castiglione dei Pepoli, toccherà a un’altra collega. In questo caso la distanza è persino maggiore: 77 chilometri da Google map. Per quanto mi riguarda tra l’altro sarò costretto ad andare a Porretta in auto. Il treno ci sarebbe anche, partendo da Bologna, ma ci metto troppo. Solo che spenderò un patrimonio in benzina, con gli stipendi da insegnanti…”.

Le segnalazioni alla scuola e all’Ufficio scolastico

Un meccanismo infernale, quello in cui ritiene di essere caduto il docente. “Se rifiuto incorro nelle stesse sanzioni della rinuncia a un posto intero e dunque rischio la perdita delle supplenze per due anni e il blocco della graduatoria”, denuncia. “Peccato che quando ho dato la disponibilità le condizioni sulla carta fossero completamente diverse”. Rienzi ha fatto presenti le sue perplessità all’Istituto comprensivo di Serravalle, senza ottenere risposta. Il passaggio successivo, conclude, sarà rivolgersi all’Ufficio scolastico regionale. “Ribadirò che la norma è stata disattesa, che le condizioni per cui ho dato la disponibilità erano altre. Ma non sono tanto fiducioso…”.

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