Attimi di ordinaria follia nel centro di Bologna: una docente di una scuola media di Frosinone, che si trovava nella città insieme alla sua scolaresca in gita, è stata aggredita al volto per strada, nel pomeriggio del 5 marzo.
Come riportato da Il Corriere della Sera, la donna è stata presa a pugni da un passante, un cittadino somalo di trent’anni, senza motivo. Tutto, come scrive Frosinone Today, è avvenuto sotto gli occhi degli studenti.
Il giovane non avrebbe gradito il fatto che la professoressa avrebbe detto ai suoi ragazzi di continuare a camminare perché lo stesso li stava importunando. Il colpo ha centrato la tempia e l’occhio sinistro della donna, che è caduta a terra sotto gli occhi terrorizzati dei ragazzi, di altri cinque insegnanti accompagnatori e del dirigente scolastico. Alcuni studenti sono scoppiati in lacrime mentre i docenti cercavano di mantenere la calma e metterli al sicuro.
A intervenire con prontezza è stato un collega della donna che, insieme al preside, è riuscito a bloccare l’aggressore fino all’arrivo delle forze dell’ordine e dei sanitari del 118. Nel frattempo alcuni residenti del centro di Bologna hanno aiutato gli insegnanti a soccorrere e tranquillizzare gli alunni, visibilmente scossi dalla violenza improvvisa.
La docente sarebbe stata accompagnata in ospedale per gli accertamenti nel reparto di osservazione breve. Dopo le cure e i controlli medici ha comunque deciso di ripartire insieme alla scolaresca per fare ritorno a casa.
“È un episodio gravissimo e totalmente ingiustificato – ha dichiarato il dirigente scolastico –. I nostri ragazzi stavano semplicemente concludendo una visita culturale quando si sono trovati davanti a un atto di violenza assurdo. Ringrazio i docenti che sono intervenuti subito e i cittadini che ci hanno dato una mano in un momento così delicato”.
Fermato dalla Polizia intervenuta dopo la chiamata, il somalo è risultato irregolare sul territorio nazionale, con molti precedenti per reati contro il patrimonio e la persona.
È stato anche denunciato per violazione di un foglio di via obbligatorio notificatogli a febbraio 2026 per la durata di 3 anni. Il cittadino somalo é stato lasciato a disposizione dell’Ufficio immigrazione che gli ha notificato il diniego della protezione sussidiaria, instaurando il procedimento di espulsione dal territorio nazionale.
Viene in mente, in queste occasioni, subito una riflessione: i docenti accompagnatori sono soggetti a troppi rischi, soprattutto in relazione al compenso percepito.
Quanto vengono pagati gli insegnanti per andare in gita scolastica? Abbiamo scritto che ai docenti non spetta alcun compenso aggiuntivo specifico per le gite. Non esiste proprio una voce “gita”: tutto ricade dentro le “ore aggiuntive non di insegnamento”.
I docenti ricevono delle retribuzioni aggiuntive per le gite, ricavate dal Fis, Fondo per le Istituzioni Scolastiche, che fa parte del Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa.
Secondo la tabella allegata al CCNL scuola 2019/2021 si parla di € 38,50 per ogni ora di insegnamento per attività aggiuntive al servizio curricolare; € 19,25 per ogni ora funzionale all’attività di insegnamento al di fuori delle 40 + 40 ore previste da contratto. In realtà, però, spesso ai docenti, per le gite viene dato un compenso forfettario deciso in sede di contrattazione d’istituto. Questo vuol dire che in ogni scuola può venire assegnato un compenso diverso. Ma è davvero così?
A livello teorico sì: ma nel concreto, sono pochissime le scuole che riescono a dare un compenso di questo tipo ai docenti. Molto spesso, questi ultimi, vanno in gita praticamente a titolo gratuito.