Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha visitato stamattina il Liceo scientifico statale “Claudio Cavalleri” di Parabiago (MI) per premiare i tre docenti dell’istituto che, lo scorso 15 aprile, durante una gita scolastica a Praga, hanno messo in sicurezza il bus su cui viaggiavano gli studenti dopo un malore dell’autista: Domenico Lucifora, Miriam Morsani e Federica Verzaro hanno ricevuto un attestato di merito “per l’elevato senso di responsabilità, la prontezza di intervento e lo spirito di solidarietà”, doti che hanno permesso loro di contribuire “alla tutela della persona e alla sicurezza della comunità scolastica”.
Il Ministro Valditara, accolto dalla Dirigente scolastica Alessandra Moscatiello e accompagnato dal direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Luciana Volta, ha dichiarato: “Vorrei partire da una riflessione di carattere generale. Noi dobbiamo riscoprire la positività, l’entusiasmo, la voglia di futuro, la narrazione del bene. Dobbiamo contrastare la tendenza all’isolamento, alla sfiducia, al pessimismo. La scuola deve essere capace di trasmettere entusiasmo e coinvolgere i talenti, valorizzandoli anche attraverso una personalizzazione della didattica: per questo ho introdotto la figura del docente tutor”.
Il Ministro ha quindi aggiunto: “Mi rivolgo ai giornali. Basta mettere in prima pagina solo notizie negative. Mettiamo anche quelle positive. Complimenti a voi”, ha sottolineato Valditara rivolgendosi ai tre docenti destinatari dell’attestato, “per ciò che avete fatto. Qualche settimana fa ho istituito una medaglia al merito per un ragazzo che aveva salvato la sua professoressa da un compagno che l’aveva aggredita con un coltello. Dobbiamo valorizzare questi comportamenti positivi: quel ragazzo ha agito in quel modo perché sapeva di avere dietro di sé tutti gli altri. Quello che voi avete fatto deve essere fatto conoscere a tutti. La scuola è bella, è straordinaria. Vedo tanta luce negli occhi, tanto talento che attende di essere valorizzato. Ma serve una narrazione positiva, che metta al centro la persona degli studenti: è il messaggio che lanciamo a 80 anni dalla nascita dell’Assemblea Costituente”.
Poteva finire molto male la gita scolastica di una quarta liceo a Praga, ma per fortuna un docente ha preso in mano la situazione salvando di fatto la vita ai suoi studenti. A raccontare l’episodio è La Nazione, secondo cui tutto si sarebbe svolto in pochi secondi.
“Domenico Lucifora, docente del liceo Cavalleri di Parabiago, non stava facendo nulla di straordinario”, si legge nell’articolo. “Era seduto davanti, accanto all’autista, come spesso accade in gita, per dare indicazioni. Dietro, una quarta B, stanca, provata, silenziosa. Tra loro anche una ragazza in carrozzina, motivo per cui quel piccolo pulmino da venti posti era diventato, per giorni, l’unico modo per muoversi in una città difficile da affrontare. Poi qualcosa si incrina. Il mezzo scivola sulla corsia d’emergenza. Un dettaglio che agli altri sfugge, ma non a lui. Lucifora alza lo sguardo”.
“L’autista è immobile, lo sguardo perso nello specchietto retrovisore“, racconta ancora il quotidiano. “Non guida più. Non risponde. “It’s ok?” prova a dirgli. Una volta. Due. Tre. Niente. In quell’istante, il tempo si restringe. Non c’è spazio per il dubbio, né per la paura. Il pulmino corre a quasi cento all’ora. Dentro, una classe intera. Lucifora capisce. E agisce. Si slaccia la cintura, si protende in avanti, afferra il volante mentre le colleghe cercano di scuotere l’autista ormai incosciente. Nessuna reazione. Allora il gesto decisivo: il piede sul freno, il controllo strappato al caos, la traiettoria riportata a un margine di sicurezza“. Decine di famiglie, grazie all’attenzione del docente eroe, hanno tirato un sospiro di sollievo.