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13.04.2026
Aggiornato alle 10:50

Famiglia nel bosco, ultime notizie: libro e possibile film in arrivo? Le indiscrezioni

Ci sono importanti aggiornamenti sul caso della famiglia nel bosco, il nucleo composto da due genitori angloaustraliani e tre bambini che abitavano in una casa immersa nella natura, in Abruzzo, senza andare a scuola e senza servizi igienici di base.

La vicenda

Com’è noto, i bimbi sono stati allontanati dalla famiglia lo scorso novembre, dando il via ad una intensa battaglia tra genitori e assistenti sociali che presto troverà, a quanto pare, una trasposizione cinematografica.

Intanto a inizio maggio verrà pubblicato il libro in cui la madre dei bambini della famiglia nel bosco racconterà la sua versione. Secondo La Stampa, il colosso dello streaming Netflix potrebbe essere interessato a creare anche una serie tv o un film su di loro. Sia i legali della famiglia che la comunità di Vasto avrebbero dato l’okay.

AGGIORNAMENTO: oggi, 13 aprile, come riporta Il Corriere della Sera, i legali hanno smentito l’esistenza di trattative tra la famiglia e Netflix per fare della vicenda un film. Anche l’ufficio stampa di Netflix dichiara che non ci sono contatti in corso.

Cosa cambierà?

Il 21 aprile, in tutto ciò, la Corte d’Appello dell’Aquila discuterà il reclamo presentato dai legali della famiglia con cui si chiede la revoca dell’ordinanza di allontanamento dei bambini.

“Risultati dell’unschooling mediocri”

Come spiegato da La Tecnica della Scuola, Nathan e Catherine, i genitori, sono contrari alla scuola tradizionale, e hanno scelto per i loro figli un’altra strada. “I genitori perseguono i loro principi di educazione unschooling“, conferma Repubblica, “affidata a quello che i tre figli vogliono, giocare con gli animali, cucinare dolci, fare la calza”. Peccato che, secondo le autorità chiamate a pronunciarsi sul caso, tutto ciò non sarebbe sufficiente. “I risultati di alfabetizzazione sono stati fin qui mediocri, preoccupanti se visti con lo sguardo e la responsabilità dello Stato”.

L’Autorità garante contro trasferimento senza madre

L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Marina Terragni è allarmata per le possibili irreparabili conseguenze di questa decisione sulla salute psicofisica dei tre bambini. “Qualche settimana fa una perizia indipendente realizzata dalla Asl Lanciano Vasto Chieti – prosegue Terragni – aveva già segnalato lo stato di disagio e sofferenza dei minori e indicato come fosse ‘indispensabile favorire e ripristinare una consuetudine nella situazione affettiva attraverso la garanzia di continuità dei legami familiari al fine di estinguere i comportamenti di disagio evidenziati dai bambini’. Auspicio scientificamente fondato che non ha invece trovato alcun ascolto. Ci si starebbe anzi muovendo in direzione contraria, infliggendo ai minori l’ulteriore trauma di essere separati, oltre che dal padre, anche dalla madre”.

Conclude Terragni: “In nome del principio inaggirabile del superiore interesse del minore – che è e deve restare sempre e saldamente al centro di questi provvedimenti – auspico un ulteriore approfondimento medico indipendente sulla base di quanto già verificato. Approfondimento atto a verificare le possibili conseguenze di questo trasferimento-separazione sulla salute dei tre bambini. E auspico pertanto che la decisione di trasferire i minori separandoli dalla madre venga sospesa in attesa degli esiti di questo nuovo esame”.  

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