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Governo Conte, rimpasto in estate: Azzolina, De Micheli e Bonetti in bilico

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Mercoledì scorso il governo Conte bis ha varato il decreto Rilancio, la manovra da 55 miliardi che contiene le misure di sostegno all’economia, al lavoro e alle politiche sociali.

La situazione politica è fluida e, secondo molti osservatori politici e addetti ai lavori, l’attuale impianto di governo non sembra sia adatto alla fase 3, cioè quella della ricostruzione.

C’è chi già sta pensando ad un rimpasto di governo da effettuare in estate. Un tagliando per la compagine governativa per essere pronta per settembre quando bisognerà pensare alla manovra economica del 2021, quella del pieno rilancio dell’economia italiana.

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Dopo i passaggi parlamentari di giugno in cui dovranno essere approvati, tra le altre cose, il decreto Scuola e quello Rilancio, si potrebbe procedere ad un rimpasto di governo per dare più stabilità all’esecutivo.

Nessun dubbio sulla guida: sarà ancora Giuseppe Conte alla presidenza del Consiglio malgrado le fibrillazioni soprattutto da parte di Italia Viva, una delle componenti dell’attuale maggioranza.

L’ipotesi più concreta è che si proceda ad un rimpasto interno ai vari partiti, così come segnala La Stampa.

Governo Conte, rimpasto in estate: Azzolina, De Micheli, Pisano e Bonetti in bilico

Chi rischia di più? Sembra che siano quattro ministre a vedere la loro posizione traballare: si tratta di Lucia Azzolina, ministra dell’Istruzione, Elena Bonetti, ministra della Famiglia, Paola De Micheli, ministra delle Infrastrutture e Paola Pisano, ministra dell’Innovazione.

Non si possono escludere novità nelle prossime settimane, in particolare sulla scuola bisogna fare i conti con i provvedimenti ministeriali in tema di esami di Stato e valutazione oltre che al varo del decreto Scuola con le misure previste per le immissioni in ruolo e le procedure concorsuali: proprio sul concorso straordinario è in atto una discussione vivace tra le forze di maggioranza tra chi preme per una valutazione concorsuale per soli titoli (Pd e Leu) e chi invece vuole chi sia una prova computer based (M5S, il partito dell’attuale ministro).

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