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09.10.2026

I 209 miliardi del Pnrr (17 per la scuola) ottenuti nel 2020 da Conte quando Meloni era scettica: l’attacco del M5s alla premier. Sammarro (Unifad): investire sulle persone

“Sono felice che Meloni abbia potuto mettere una volta tanto il naso fuori da Palazzo Chigi per selfie e taglio del nastro per inaugurare un’opera grazie ai 209 miliardi ottenuti da noi in Europa nel 2020, quando tutti volevano appiopparci il Mes e il partito di Meloni neppure appoggiava il progetto di finanziamento del Pnrr”. A dirlo è stato Giuseppe Conte, presidente del M5s. Attraverso un post su Facebook, l’ex premier ha speso parole di condanna per l’attuale esecutivo, sostenendo che “al prossimo governo toccherà invece inaugurare mega-fabbriche di armi e munizioni in Germania dopo le sciagurate firme che Meloni ha messo ai piani di riarmo, mentre qui si strozzano gli investimenti su scuola e sanità”.

Conte ha concluso il suo intervento sostenendo che in futuro comunque “lavoreremo con la massima determinazione per continuare a inaugurare cantieri di speranza anziché cantieri di guerra”.

Per quel che riguarda i finanziamenti sull’Istruzione derivanti dal Pnrr, va detto che proprio ieri, 8 ottobre, durante una conferenza stampa, il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha espresso “grande soddisfazione” nel presentare “i risultati del piano PNRR che ha caratterizzato l’azione di questo governo in questi quattro anni di legislatura, risultati che vanno al di là delle più ottimistiche previsioni e non posso che complimentarmi con la nostra struttura, con gli enti locali, con le scuole e con tutti coloro che hanno collaborato al successo di questo piano di investimenti materiali, infrastrutturali, educativi e culturali nella scuola italiana”.

Solo “per l’edilizia scolastica – ha ricordato Valditara – sono state investite risorse imponenti pari a 13 miliardi di euro complessivi, di cui 3,7 miliardi di fondi nazionali”, con interventi “su 12.091 edifici scolastici (circa il 30% delle scuole italiane)”.

“Per il contrasto alla dispersione scolastica – ha continuato il Ministro – le risorse PNRR ammontavano a 1,5 miliardi. Il target prevedeva un calo della dispersione al 10,2%; la dispersione è invece scesa al 7,3% (dati INVALSI), allo stesso livello della Francia e al di sopra della media europea”.

“Per la formazione digitale del personale scolastico, su 800 milioni PNRR (di cui 100 dedicati all’IA), a fronte di un target di 650.000 persone ne sono state formate 973.541. Per Scuola 4.0, con 2,1 miliardi PNRR, sono state digitalizzate quasi 156.000 aule (target 100.000) e creati 7.698 laboratori”.

“Complessivamente – ha concluso Valditara -, sono stati investiti 23 miliardi di euro (17 miliardi PNRR e 5,7 miliardi nazionali)”. 

Critiche alle parole del Ministro sono giunte da Adele Sammarro, segretario generale nazionale Unifad: “le risorse del PNRR e il nuovo fondo da un miliardo annunciato per la sicurezza degli edifici rappresentano un passo doveroso per la modernizzazione delle strutture. Ma la scuola non è fatta soltanto di mattoni, tablet e palestre: la scuola è fatta dalle persone che la vivono e la animano quotidianamente”

“Come Unifad, continuiamo a ribadire che la vera riforma parte dal capitale umano. Il Governo ha dimostrato di saper gestire i cantieri e la spesa dei fondi europei; ora dimostri la stessa determinazione nell’investire sulle persone, restituendo la giusta dignità economica, sociale e professionale a tutto il personale della scuola”.

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