Novità in merito al contingente per le assunzioni del personale ATA per l’anno scolastico 2026/2027. Oggi, 4 agosto, il Mim ha finalmente convocato le organizzazioni sindacali per l’informativa sul contingente delle assunzioni del personale ATA per l’anno scolastico 2026/2027, a seguito dell’autorizzazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
“Il Governo autorizza solo 12.284 assunzioni su 33.981 posti vacanti. Lascia così scoperti oltre 21.000 posti già finanziati”. Così commenta Gianna Fracassi, segretaria generale FLC CGIL, l’esito dell’informativa al MIM sul contingente del personale ATA per l’anno scolastico 2026/2027.
Per la dirigente sindacale: “È una scelta grave e miope. A pochi mesi dalla condanna UE per l’abuso del precariato, si continua con il turn over e le supplenze annuali a cui si aggiungono migliaia di supplenze al 30 giugno sulle quali non si possono fare immissioni in ruolo. È uno spreco economico: si preferisce pagare risarcimenti, cause e supplenti, invece di stabilizzare chi lavora nella scuola da anni. Chiediamo di superare il vincolo del turn over e coprire tutti i posti vacanti, applicando la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea e dando stabilità a lavoratrici e lavoratori e alle scuole”. Conclude Fracassi.
Le assunzioni, secondo Uil Scuola, sono così ripartite:
326 Funzionari ed Elevata Qualificazione (ex DSGA);
2.623 Assistenti amministrativi;
824 Assistenti tecnici;
8.379 Collaboratori scolastici;
7 Operatori dei servizi agrari;
23 Guardarobieri;
23 Cuochi;
17 Infermieri.
Il totale delle assunzioni, che ricordiamo avvengono nel limite del turn-over, è determinato, come scrive Cisl Scuola, da:
– 11.164 cessazioni dal rapporto di lavoro a far data dal 31/08/2026;
– 1.131 cessazioni dal servizio al 31/08/2025 che non risultavano però presenti al sistema informatico alla data dell’ultima rilevazione utile per disporre le assunzioni relative all’a.s.2025/26; ai quali devono sottrarsi 4 posti (derivanti da cessazioni di lavoratori in regime di part-time ex lsu) e i 7 esuberi.
Con riferimento alla proposta dell’Amministrazione, la Cisl Scuola da un lato ha accolto favorevolmente la decisione di assumere anche sui profili cosiddetti minori (come richiesto con forza in occasione delle assunzioni per il 2025/26), dall’altro ha, invece, criticato il piano delle assunzioni per il personale DSGA. L’amministrazione ha infatti ripartito le assunzioni esclusivamente nelle Regioni in cui esistevano ancora vincitori delle due procedure (quella valutativa e quella afferente al concorso ordinario). Tutto ciò, in prima battuta, ha determinato una contrazione delle possibili assunzioni: a fronte di 388 assunzioni autorizzate, ne verrebbero realizzate soltanto 326 (con una perdita di 62 facoltà).
L’anno scorso ci sono state 10.348 assunzioni, 824 delle quali riguardanti il profilo di Dsga. Pertanto, c’è stato un totale di 9.524 unità da attribuire ai restanti profili del personale ATA.
Il numero dei posti vacanti ha superato abbondantemente quello delle assunzioni autorizzate, per le quali è tuttora operante il vincolo che le limita alla semplice copertura dei pensionamenti.