BreakingNews.
Ascolta le ultime notizie
00:00
00:00
Aggiornato il 17.03.2026
alle 19:03

In pensione 3 mesi dopo e dal 2029 3 ulteriori probabili, via a 67 anni e mezzo: l’incubo diventa realtà. Pd e M5s: non dovevate abolire la ‘Fornero’?

Hanno effetti negativi sui pensionamenti degli italiani le applicazioni dell’ultima Legge di Bilancio approvata dalla maggioranza parlamentare: i dati Istat e della Ragioneria dello Stato sull’innalzamento dell’aspettativa di vita, hanno infatti indotto il Governo Meloni ad innalzare dal 2027 di un mese l’uscita dal lavoro; poi, altri due mesi in più nel 2028. A ricordarlo, il 16 marzo, è stato l’Inps che con una Circolare ha colto l’occasione per ricordare i nuovi requisiti: per accedere alla pensione di vecchiaia, dal prossimo annosarà necessario avere raggiunto 67 anni e un mese di età, mentre per andare in pensione anticipata ci vorranno 42 anni e 11 mesi di contributi (13 mesi in meno per le donne).

Cosa dice l’Inps?

L’Istituto nazionale di previdenza ha anche ricordato che l’innalzamento non riguarderà coloro che negli ultimi sette anni hanno svolto sei anni di lavori usuranti o di attività faticose e pesanti, sempre a patto che abbiano accumulato almeno 30 anni di contributi complessivi: questi lavoratori potranno andare in pensione ancora con 66 anni e sette mesi di età.

Tra gli esclusi all’innalzamento, vi sono ancora, almeno per un anno, coloro che beneficiano dell’Ape sociale, che devono comunque avere almeno 36 anni di contributi riconoscibili.

Per gli operai dell’edilizia, i conduttori dei mezzi pesanti, gli operatori ecologici, insegnanti del nido, della scuola dell’infanzia e primaria, oltre che gli altri che operano lavori gravosi previsti dalla Legge 205 del 2017, sarà necessario avere almeno sei anni negli ultimi sette o sette negli ultimi 10 in queste attività: potranno andare in pensione nel 2027/28 ancora a 67 anni, beneficiando dell’anticipo di uscita attorno ai 63 anni con decurtazioni minime sull’assegno di quiescenza.

L’aumento dei requisiti per la pensione non si applicare neanche ai lavoratori precoci (chi ha almeno un anno di contributi versati prima dei 19 anni, se addetti a una mansione gravosa o particolarmente faticosa e pesante).

Coloro che vivono una situazione lavorativa difficile (care giver, disoccupati, ecc.) potranno invece uscire con 41 anni e un mese nel 2027 e con 41 anni e tre mesi nel 2028.

Sempre l’Inps ha fatto sapere che vi sono incrementi inferiori a quelli vigenti nell’Assicurazione generale obbligatoria. per il personale militare delle Forze armate, compresa l’Arma dei carabinieri, del Corpo della Guardia di finanza, nonché per il personale delle Forze di polizia a ordinamento civile e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco con un mese per il 2028, un ulteriore mese per l’anno 2029 e un ulteriore mese a decorrere dal 2030.    

Viceversa, potranno chiedere di rimanere in servizio – fino a 71 anni e un mese di età – coloro che sono collocati interamente nel sistema contributivo e non hanno raggiunto almeno 20 anni di contributi (ma ne ha almeno 5).

E le proiezioni sono pessime

Ci si fermerà per un po’ di anni su questi requisiti? È improbabile, purtroppo. Secondo quanto scritto a fine 2025 nel rapporto contenente ‘Le tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico e socio-sanitario’, i requisiti anagrafici e contributivi per il pensionamento potrebbero subire dal 2029 un incremento di ulteriori 3 mesi: si tratterebbe di un incremento, tra l’altro, anche superiore a quello precedente, che conteneva una maggiorazione d’età per lasciare il lavoro, sempre dal 2029, di soli due mesi.

Nulla di nuovo, comunque: questo genere di incrementi sulle soglie per lasciare il servizio lavorativo erano infatti stati annunciati da La Tecnica della Scuola già a fine 2024, poi confermati lo scorso mese di ottobre e infine ribaditi all’inizio del 2026.

Pd e M5s: scaricano sugli italiani il peso dei conti pubblici

Il quadro previdenziale desolante non è sfuggito all’opposizione politica.

Hanno chiesto i voti promettendo di abbassare l’età pensionabile, ma dopo 3 anni oggi l’Inps lo dice chiaro: dal 2027 sarà necessario raggiungere 67 anni e un mese di età per andare in pensione. E così il governo Meloni scarica ancora una volta il peso dei conti pubblici su lavoratrici e lavoratori”, ha detto Chiara Braga, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati, che parla anche si un sistema governativo che usa “la previdenza solo come un bancomat”.

Maria Cecilia Guerra, responsabile Lavoro nella segreteria del Partito Democratico, fa notare che “la pensione di vecchiaia è il canale di pensionamento delle donne che hanno carriere lavorative più discontinue, dei fragili, dei precari, dei part time, delle persone svantaggiate nel mondo del lavoro. E generalmente è una pensione bassa. Bisognava davvero infierire su queste persone?”.

Complimenti al Governo Meloni che si occupa dei problemi del suo stesso governo come la magistratura e la legge elettorale ma non si occupa dei problemi degli italiani che non arrivano a fine mese e non hanno i soldi per fare la spesa al supermercato”, dichiara Silvio Lai, deputato Pd, membro della commissione Bilancio della Camera.

“Oggi l’Inps chiarisce l’ovvio, e cioè – sostiene Michele Gubitosa, vicepresidente del M5s – che, per colpa del governo Meloni, nel 2027 ci vorrà un mese in più per andare in pensione mentre nel 2028 i mesi aggiuntivi necessari per uscire dal lavoro saranno ben tre. Ciò conferma che la cifra stilistica di questo governo è la menzogna, visto che, durante la discussione legge di bilancio, molti esponenti di maggioranza giurarono che l’età pensionabile non sarebbe aumentata. Una falsità smentita, come al solito, dai fatti”.

“Quelli che in campagna elettorale promettevano di abolire la ‘Fornero’ – continua Gubitosa – sono gli stessi che l’hanno peggiorata, facendo cassa sulla pelle dei pensionati invece di tassare gli extraprofitti di banche e industrie delle armi. Si devono vergognare”.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate