Una scuola che riflette, dialoga e si mette in gioco per costruire una società più giusta e inclusiva. Con questo spirito il Liceo Statale “Lombardo Radice” di Catania ha celebrato la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, promuovendo un’importante iniziativa di sensibilizzazione fortemente voluta dal Dirigente Scolastico prof. Gianluca Rapisarda. L’evento che ha coinvolto studenti, docenti, esperti e rappresentanti del mondo accademico, sanitario e istituzionale, si è svolto in un clima di partecipazione e attenzione e ha offerto spunti di riflessione profondi sul tema dell’inclusione scolastica, intesa non come mero adempimento normativo ma come valore fondante della comunità educante. Ad aprire i lavori è stato il preside Gianluca Rapisarda, affiancato dal “fratellone” – come ama definirlo il Dirigente Scolastico – Emanuele Rapisarda, Dirigente del Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Catania.
QUI LA NOSTRA INTERVISTA AI PRESIDI RAPISARDA
“Oggi celebriamo una giornata che non parla di limiti, ma di possibilità“, ha detto Gianluca Rapisarda aprendo il suo intervento. “Non parla di assenze, ma di presenze. Non parla di disabilità come mancanza, ma come risorsa. Permettetemi di iniziare con una storia. È la storia di due gemelli omozigoti. Uguali nel volto, nella voce, nei sogni. Accomunati in tutto. Crescono insieme, imparano insieme. E insieme scoprono, un giorno, che il mondo attorno a loro si fa progressivamente più buio. La retinite pigmentosa li rende non vedenti. Agli occhi di molti, da quel momento, diventano “fragili”. Agli occhi di alcuni, diventano “da proteggere”. Ma non ai loro. Perché quei due gemelli imparano molto presto una verità fondamentale: che non tutto ciò che conta si vede. Che l’essenziale non è visibile agli occhi, ma si riconosce con l’intelligenza, con il cuore, con la dignità. Imparano a orientarsi in un mondo che spesso non era stato pensato per loro. “A trasformare ciò che mancava in ciò che li rendeva unici”.
Di grande impatto l’intervento del prof. Emanuele Rapisarda sulla galassia Gutenberg dell’alfabeto inventato da Louis Braille nel XIX secolo. A seguire ha ripreso la parola il preside del “Lombardo Radice. “Io credo che questa storia parli di noi. Parli della scuola. Parli del ‘Lombardo Radice’. Una scuola inclusiva una scuola che si adatta, che cambia forma, che si mette in ascolto. La disabilità non è un ostacolo da tollerare, ma una chiave che ci apre a un altro modo di conoscere, di progettare, di vivere insieme. Oggi non celebriamo una giornata “per qualcuno”. La celebriamo con tutti, perché l’inclusione non è un favore, è un diritto. Se saremo capaci di costruire una scuola dove nessuno resta indietro, allora avremo formato non solo studenti competenti, ma cittadini migliori. Lasciamoci guidare, dunque, da quello sguardo che non ha bisogno degli occhi. Perché quando impariamo a vedere davvero, nessuno è invisibile”.
La parola passa alla dottoressa Milena Cicero del Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Catania, che illustra il ruolo delle nuove tecnologie e dell’innovazione – compresa l’intelligenza artificiale — come strumenti a supporto dell’inclusione e dell’accessibilità nei contesti educativi. Di particolare interesse l’intervento del professor Alfredo Pulvirenti, del Dipartimento di Ingegneria Unict, che ha proseguito sottolineando l’importanza di una scuola capace di accogliere le differenze e trasformarle in risorse, promuovendo pari opportunità e rispetto dei diritti di tutti. Un contributo fondamentale sul piano giuridico e dei diritti è stato offerto dall’avvocato Salvatore Nocera, rappresentante della FISH – Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie, che ha richiamato l’attenzione sul quadro normativo dell’inclusione scolastica, evidenziando come la piena attuazione dei diritti passi attraverso consapevolezza, competenza e responsabilità condivisa.
Sul versante amministrativo e gestionale sono intervenute la dottoressa Rosa Di Mauro e Agostina Patti, in rappresentanza di ANQUAP, che hanno sottolineato il ruolo strategico delle scuole e delle istituzioni nel garantire servizi efficaci, organizzazione inclusiva e una progettazione educativa realmente orientata ai bisogni degli studenti. Altro momento centrale della giornata è stato l’intervento del presidente nazionale INVALSI, dottor Roberto Ricci, che ha posto l’accento sugli indicatori di qualità dell’inclusione scolastica e sull’importanza di sistemi di valutazione che tengano conto delle diversità, valorizzando i percorsi educativi personalizzati.
Di grande rilievo anche il contributo della professoressa Rita Chiaramonte, Dirigente Medico dell’ASP di Catania – U.O.C., che ha approfondito il delicato rapporto tra scuola, salute e benessere psicofisico degli studenti, evidenziando la necessità di una collaborazione costante tra istituzioni scolastiche e sanitarie. L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di crescita per l’intera comunità scolastica, ribadendo un messaggio chiaro: l’inclusione non è un evento isolato, ma un percorso quotidiano che richiede impegno, formazione e visione condivisa. Con questa giornata il Liceo “Lombardo Radice” di Catania conferma il suo ruolo attivo come luogo di educazione civica, dialogo e costruzione di una cultura dell’inclusione, nella convinzione che una scuola davvero aperta alle differenze sia il primo passo verso una società più equa e solidale.