L’anno scolastico è iniziato e sono moltissime le novità per docenti e studenti. A illustrarle e commentarne alcune è stato, ai microfoni di TgR, Mario Rusconi, presidente Anp Roma.
Intanto Rusconi ha parlato delle nuove regole sulla condotta: “Servono a rispettare meglio i compagni”. Poi si è discusso del caldo a scuola: “Più del 50% degli edifici scolastici hanno più di cinquant’anni, andrebbero ristrutturate. Purtroppo il problema non è mai stato preso in carico”.
“Riteniamo che si debba intervenire con i condizionatori ma anche con gli infissi, la maggior parte li ha vecchi”.
Poi, sull‘IA sbarcata a scuola: “La maggior parte delle persone adulte pensano che l’IA venga usata dai ragazzi per far meglio il compito di latino o greco. Invece lo adoperano per avere una relazione”.
Tra le novità che interesseranno fin da subito le scuole c’è la disciplina degli organi collegiali a distanza. Prima dell’estate è infatti arrivato l’accordo tra Ministero dell’Istruzione e organizzazioni sindacali per consentire lo svolgimento in modalità telematica delle riunioni collegiali dei docenti con carattere deliberativo.
Il nuovo quadro consente di svolgere online, a determinate condizioni, anche le riunioni deliberative, come collegi docenti, consigli di classe e scrutini. Per farlo sarà però necessario che ogni istituto adegui il proprio regolamento e individui strumenti informatici conformi ai requisiti previsti.
Per molte scuole probabilmente il primo banco di prova arriverà già a settembre, quando saranno convocati i collegi per programmare il nuovo anno scolastico.
Il 2026/2027 segna anche l’avvio della riforma degli istituti tecnici, nonostante le numerose proteste. Lo ha previsto il decreto legge 45 del 7 aprile 2025 all’articolo 1.
Le novità interesseranno inizialmente le classi prime e saranno introdotte in modo graduale. L’obiettivo è aggiornare i percorsi di studio, rafforzare il collegamento con il mondo produttivo e rendere strutturale la filiera tecnologico-professionale 4+2 per gli istituti che vi aderiranno.
E’ bene ricordare che da settembre 2026 il nuovo quadro di discipline di insegnamento – con un ampio numero di ore d’insegnamento, soprattutto dell’ultimo anno, messe nelle mani di Collegi dei docenti, i quali saranno chiamati a decidere a quali discipline destinarle – entrerà in vigore solo per il primo anno di corso, per poi entrare a regime (con l’applicazione della nuova organizzazione formativa) solo tra cinque anni.
Lo scorso 3 agosto il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha partecipato ad una puntata di Tg2 Post, su Rai2 in cui ha discusso in merito dell’assicurazione sanitaria gratuita per docenti e Ata, dando alcuni importanti aggiornamenti.
Lo stesso giorno è stato finalmente sottoscritto il contratto, che è stato inviato agli organi di controllo per la registrazione. La data di attivazione dell’assicurazione sanitaria è prevista, come anticipato, per l’inizio dell’autunno. Dalla data di attivazione decorrerà il quadriennio di copertura per il personale.
La polizza, di tipo collettivo, riguarda il personale in servizio, tra cui:
A settembre entreranno in vigore anche le nuove Indicazioni nazionali per il primo ciclo. Ecco uno schema riassuntivo con le differenze principali con le precedenti:
| Indicazioni 2012 | Nuove Indicazioni 2025 | |
| Obiettivo | Saper stare al mondo | Trovare la propria realizzazione e libertà |
| Metodo | Trasmissione standardizzata | “Non multa, sed multum” (essenzialità) |
| Tecnologia | Uso dei nuovi media e TIC | IA critica e ibridazione tecnologica |
| Scienze | Matematica e Scienze separate | STEM integrate e Informatica dal primo ciclo |
| Lingue | Italiano, Inglese, Seconda lingua | Introduzione del Latino (LEL) alle medie |
| Ambiente | Valorizzazione del territorio | Cura del pianeta e coscienza ecologica sistemica |
| Scrittura | Pratica introdotta gradualmente | Difesa del corsivo e della carta e penna |
L’iter relativo al rinnovo del CCNL Istruzione e Ricerca per il triennio 2025/2027 continua: il prossimo incontro dopo la pausa estiva si terrà il 23 settembre.
Nel confronto sulla parte normativa sta emergendo anche il tema dell’intelligenza artificiale. L’obiettivo è definire un quadro di regole che accompagni l’utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica e nell’organizzazione del lavoro, valorizzandone le opportunità ma garantendo al tempo stesso tutele per il personale e qualità del servizio scolastico.