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17.06.2026

Maturità 2026, in Emilia Romagna 43 commissari rinunciano (titolari e sostituti)

Sono più di 37mila gli studenti dell’Emilia-Romagna chiamati domani alla prima prova della Maturità 2026, di cui quasi 8.000 solo a Bologna. Ma l’avvio degli esami è segnato da un’emergenza organizzativa che rischia di compromettere il regolare svolgimento delle sessioni: quasi un commissario su cinque non si è presentato.

Commissari irreperibili

Come riporta Repubblica, su 186 commissari previsti in regione, ben 43 hanno rinunciato all’incarico, a cui si aggiungono 7 presidenti di commissione sostituiti. Si tratta di defezioni che per legge devono essere giustificate, poiché la nomina a commissario costituisce a tutti gli effetti un incarico di servizio. A tamponare le lacune è l’Ufficio scolastico regionale, impegnato in una corsa contro il tempo: non appena viene trovato un sostituto, spesso arriva una nuova rinuncia. In un liceo di Bologna, ancora nella giornata di ieri mancavano tre commissari esterni su quattro per la commissione di latino – non solo i titolari, ma anche i sostituti già individuati avevano dato forfait.

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Situazione analoga in un altro liceo, dove due commissari erano stati rimpiazzati ma uno dei sostituti ha a sua volta rinunciato all’ultimo momento. La vicepreside dell’istituto ha commentato: “Così immediatamente non mi era mai capitato che a un commissario sostituito dovesse subito subentrarne un altro. Manca un commissario di Scienze umane. È capitato che arrivi in corsa, ad esame iniziato, ma sarebbe meglio di no. Per l’orale non se ne può fare a meno”.

La lettera dell’Ufficio scolastico regionale: da Cremonini a Platone

A fare da contrappunto alle difficoltà organizzative è il messaggio con cui l’Ufficio scolastico regionale ha voluto accompagnare gli studenti verso le prove. Nella lettera, il direttore accosta Cesare Cremonini a Platone e al presidente della Repubblica, citando l’incipit di Buon viaggio: “Coraggio, lasciare tutto indietro e andare / Partire per ricominciare… E per quanta strada ancora c’è da fare / Amerai il finale”. Il messaggio istituzionale si conclude con una riflessione sul significato dell’esame: “La maturità è un processo in continua evoluzione, che passo dopo passo vi renderà sempre più indipendenti, vi permetterà di imparare ad accettare di più le vostre debolezze, ma anche ad acquisire maggiore consapevolezza dei vostri punti di forza”. E, infine, il saluto: “Buon viaggio”.

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