Torniamo a parlare del Piano annuale dei flussi di cassa, un adempimento già affrontato in un precedente articolo pubblicato su La Tecnica della Scuola, nel quale erano stati illustrati origine, finalità e primi passaggi operativi del nuovo strumento di programmazione finanziaria. Oggi il tema torna di stretta attualità: con la nota prot. n. 79808 dell’8 ottobre 2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ricorda infatti alle istituzioni scolastiche che entro il 20 ottobre 2026 deve essere effettuato l’aggiornamento del Piano annuale dei flussi di cassa.
L’obbligo nasce dall’articolo 6, comma 1, del decreto-legge 19 ottobre 2024, n. 155. Il Piano annuale dei flussi di cassa è uno strumento di programmazione e monitoraggio che consente di rappresentare il cronoprogramma degli incassi e dei pagamenti dell’esercizio finanziario.
La sua funzione è distinta da quella del Programma annuale: quest’ultimo opera sul versante della competenza, attraverso accertamenti e impegni, mentre il Piano dei flussi di cassa guarda alla dimensione finanziaria effettiva, cioè al momento in cui le somme vengono realmente incassate e pagate.
Il Piano non è quindi un documento statico predisposto una sola volta all’inizio dell’anno. Proprio perché deve riflettere l’andamento concreto della gestione, è soggetto a verifiche e aggiornamenti periodici.
La nota ministeriale dell’8 ottobre 2026 entra nel merito delle operazioni da effettuare e richiama espressamente la precedente nota prot. n. 002133 del 26 febbraio 2026 e le successive comunicazioni.
Il primo passaggio compete al DSGA, che propone al Dirigente scolastico l’aggiornamento del Piano. In particolare, il DSGA deve sostituire le previsioni dei primi otto mesi dell’anno con gli importi degli incassi e dei pagamenti effettivamente realizzati e, di conseguenza, riformulare le previsioni del periodo settembre-dicembre, tenendo conto anche delle variazioni intervenute nel Programma annuale.
La nota pervenuta alle scuole il 30 settembre 2026 comunica le assegnazioni relative a tre ambiti:
Ai fini dell’aggiornamento del Piano annuale dei flussi di cassa, da effettuare entro il 20 ottobre 2026, assumono particolare rilievo i quattro dodicesimi del funzionamento amministrativo-didattico riferiti a settembre-dicembre 2026. Le previsioni per questi mesi devono quindi tenere conto delle nuove assegnazioni ministeriali e delle conseguenti variazioni al Programma annuale.
L’aggiornamento non si esaurisce nella registrazione dei movimenti già avvenuti: richiede di sostituire le previsioni dei primi otto mesi con gli incassi e i pagamenti effettivamente realizzati e di riformulare quelle di settembre-dicembre sulla base delle informazioni disponibili. Il Piano deve così restituire un quadro aggiornato e coerente della situazione finanziaria della scuola, collegando i risultati della gestione alle somme che si prevede di incassare e pagare entro la chiusura dell’esercizio.
Ricevuta la proposta del DSGA, il Dirigente scolastico aggiorna formalmente il Piano con proprio atto amministrativo. Il documento aggiornato deve quindi essere trasmesso ai Revisori dei conti per le verifiche di competenza.
La sequenza è quindi chiara: predisposizione tecnica a cura del DSGA, adozione formale da parte del Dirigente scolastico e successiva trasmissione ai Revisori dei conti.
Il Ministero ricorda inoltre che, all’interno del SIDI – Gestione Finanziario-Contabile, nel Sistema Bilancio Integrato Scuole (BIS), è disponibile la funzione “Flussi di cassa”, predisposta per supportare le istituzioni scolastiche nella compilazione e nell’aggiornamento del Piano.
La funzione è utilizzabile sia dalle scuole che adottano BIS per la gestione della contabilità sia da quelle che utilizzano altre soluzioni gestionali. È inoltre disponibile un modello semplificato in formato Excel all’interno dell’Help Desk Amministrativo Contabile.
Per eventuali quesiti è possibile utilizzare la piattaforma HDAC seguendo il percorso: Applicazioni SIDI > Gestione Finanziario-Contabile > Help Desk Amministrativo Contabile.
In vista della scadenza del 20 ottobre, può essere utile riepilogare i passaggi operativi principali:
Il Piano annuale dei flussi di cassa si conferma quindi uno strumento destinato a entrare stabilmente nella gestione finanziaria delle scuole. La sua funzione non è soltanto quella di adempiere a una prescrizione normativa, ma anche di favorire una programmazione più consapevole dei movimenti di cassa e una gestione più puntuale dei tempi di pagamento.
L’aggiornamento di ottobre rende evidente la natura dinamica del Piano: il confronto tra previsione e dato reale diventa parte integrante del processo amministrativo-contabile. Per DSGA e Dirigenti scolastici, dunque, l’adempimento del 20 ottobre non rappresenta una semplice scadenza, ma un momento di verifica della reale capacità finanziaria dell’istituzione scolastica.