Venerdì 18 settembre, alla scuola «Giovanni Verga» di Roma, un ragazzo di 13 anni ha colpito con un coltello da sub la sua professoressa di 66 anni, che gli aveva assegnato un debito, dopo averle spruzzato in faccia lo spray urticante. La docente, ferita non gravemente, ha avuto 15 giorni di prognosi.
Secondo Repubblica, ci sarebbero delle novità sul proseguimento delle indagini. I carabinieri, infatti, vogliono risalire agli interlocutori, probabilmente utenti esteri vicini a una rete suprematista e “accelerazionista”, dalla quale, secondo una delle ipotesi, sarebbe stato convinto a colpire l’insegnante che gli aveva assegnato il debito. Le indagini sono ancora all’inizio. È stata eseguita una perquisizione informatica sul cellulare del minore, con copia forense dei dati, e gli accertamenti hanno riguardato anche il telefono della madre, dove erano salvate le carte di credito usate per acquistare i due coltelli da sub e gli occhiali da softair. Sono stati sentiti anche altri docenti e compagni di classe. Intanto il Tribunale per i minorenni ha aperto un’istruttoria: essendo un under 14, il ragazzo non è punibile e si valuta una procedura civile con misure rieducative, come l’affidamento ai servizi sociali o percorsi psicologici. La soluzione più probabile sarebbe il collocamento temporaneo in una comunità educativa, qualora il contesto familiare fosse ritenuto non adeguato.