In queste settimane molti studenti sono scesi in piazza contro il caro vita e il caro carburante. Sono preoccupazioni vere, che toccano tante famiglie, ed è bello vedere ragazzi che non restano indifferenti. Manifestare è un diritto sancito dalla Costituzione, e la loro voce merita rispetto e ascolto.
Proprio per questo, da docente, vorrei offrire loro un consiglio, non una critica. Le cause del caro vita sono complesse: come si forma il prezzo della benzina, che cos’è l’inflazione, chi prende le decisioni e attraverso quali istituzioni. Capirle a fondo è il modo migliore per dare forza a ciò che si chiede. Una protesta accompagnata dalla conoscenza diventa una proposta, e una proposta è molto più difficile da ignorare.
Viviamo un tempo difficile anche per il sapere. Siamo tutti, adulti compresi, sommersi da notizie veloci e slogan, e trovare il tempo per leggere e approfondire non è facile. Per questo la scuola ha un compito importante, e noi insegnanti per primi dobbiamo aiutare i ragazzi ad affrontare le difficoltà dell’apprendimento, senza lasciarli soli.
Credo che oggi la manifestazione più grande e più coraggiosa sia lo studio. Studiare con metodo e con costanza, ogni giorno. Chiedere una scuola migliore è giusto; costruire insieme, studenti e docenti, il meglio di sé è il passo che rende quella richiesta ancora più forte.
La nostra Costituzione ci indica la strada. L’articolo 3 chiede di rimuovere gli ostacoli al pieno sviluppo della persona; l’articolo 9 affida alla Repubblica la promozione della cultura; l’articolo 34 garantisce il diritto allo studio. Accanto ai diritti ci sono anche i doveri: l’articolo 4 ricorda che ogni cittadino ha il dovere di svolgere un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. Conoscere questi principi, studiarli e difenderli è la forma più alta di partecipazione civile, ed è un cammino che possiamo fare insieme.
La scuola deve essere inclusiva, accogliere tutti e non lasciare indietro nessuno. Inclusione significa dare a ciascuno gli strumenti per crescere e la fiducia di potercela fare.
Solo chi sa è veramente libero: libero di giudicare, di non farsi manipolare, di proporre soluzioni. Ai ragazzi dico: credo in voi e nella vostra passione. Unitela allo studio, e la vostra voce, in piazza come in ogni altro luogo, avrà una forza che nessuno potrà ignorare.
Francesco Spiezia