Il centrosinistra ha l’obbligo di coalizzarsi per battere il Governo Meloni, ma “per stare insieme” bisogna lavorare “sui contenuti, cioè sugli stipendi, sulla sanità, sulla scuola“. Matteo Renzi, leader di Italia viva, chiama a raccolta il centrosinistra e torna a parlare di investimenti forti sull’Istruzione: l’occasione per farlo è la puntata di ‘Porta a Porta’, su Rai1, del 30 settembre.
Quindi, l’ex premier ha quindi detto che “se Conte, Schlein, Fratoianni, Bonelli e tutto il centrosinistra, noi compresi, perdiamo anche stavolta e mandiamo Meloni prima a Chigi e poi al Quirinale, io penso che il popolo del centrosinistra ci rincorra con i forconi, ci venga a prendere a casa, perché non ci si può dividere. Allora, a me può stare simpatico o antipatico Conte o Bonelli, ma qui c’è un obbligo politico che è quello di stare insieme, sennò rivince la Meloni”.
Renzi ha quindi specificato che non vuole “essere eletto in Parlamento con i voti dei 5 Stelle. C’è un modo molto facile – ha detto – per rientrare in Parlamento: stare nei posti blindati, il cosiddetto premio di maggioranza. Io ho già detto che starò fuori. Cioè, io se entro, entro perché Italia viva ottiene i seggi, ottiene il quorum. Sennò non entro”, perchè “io c’ho una dignità“.
Durante un intervento a ‘Cinque minuti’, Renzi ha riproposto l’idea – contenuta nel suo ultimo libro – della quattordicesima da assegnare ad insegnanti, infermieri e forze dell’ordine.
“La vera scommessa – ha detto – è partire da alcune proposte, perché se oggi ritirassi fuori la vecchia proposta di 10 anni fa degli 80 euro non basterebbe, ormai l’inflazione è così alta che non basterebbero neanche gli 80 euro. Allora una proposta che ho messo nel mio libro per esempio è scegliamo alcune categorie e io dico insegnanti, infermieri e forze dell’ordine, perché vuol dire scuola, sanità, sicurezza, e diamo loro la quattordicesima“.
Secondo l’ex dem, “questo è un modo giusto di impiegare i soldi pubblici. Se invece tu continui a dare i soldi al Cnel di Brunetta o ai vari sprechi della politica romana non va bene. E’ un fatto di principio, perché devo dare i soldi al Cnel e non agli insegnanti? Qui ci sono anche tutte le coperture indicate nel dettaglio”.
Qualche giorno fa, Renzi aveva detto che “i professionisti della cura, della scuola, della sicurezza devono vedersi riconosciuto un aumento – secco – di oltre 100 euro”.
Perché, aveva sottolineato, “una coppia che nella vita insegna oggi arriva alla fine del mese solo se sta attenta, molto attenta, su tutto. Mezzo secolo fa, invece, gli insegnanti erano considerati alta borghesia”.