Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha risposto ancora una volta in merito alla protesta di alcuni studenti che hanno fatto scena muta all’orale della maturità, di fatto boicottandolo. Il capo del dicastero bianco ha già detto che l’anno prossimo, così dovrà recitare una prossima norma, chi fa scena muta alla maturità verrà bocciato.
Ai microfoni de Il Messaggero il ministro ha fatto una riflessione ulteriore: “Credo si sia insinuata nella nostra società l’idea che bisogna rendere tutto facile, a partire dalla scuola. Il cosiddetto facilismo educativo ha tante manifestazioni: dalla protesta contro la valutazione alle scorciatoie offerte da alcune scuole”.
“Stiamo lavorando alla riforma della maturità per dare un senso più alto all’esame di Stato. Più in generale è necessaria una grande battaglia culturale, che dovrebbe essere condivisa da chiunque abbia a cuore il futuro dei nostri giovani, per far capire loro che la vita è piena di sfide, innanzitutto con se stessi. Anzi, le sfide che attendono i nostri ragazzi nell’epoca dell’IA sono sempre più difficili e più complesse”, ha aggiunto.
Ecco la sua idea di scuola: “Dobbiamo creare per loro una scuola che li abitui ad affrontare le sfide, non ad evitarle, con una didattica sempre più personalizzata, che tenga conto dei talenti e della personalità dei ragazzi”, ha concluso.
Il primo è stato quello di uno studente di diciannove anni di Padova; poi c’è stato il caso di una studentessa di Belluno che si è lamentata con i docenti che non l’hanno mai voluta conoscere davvero. Successivamente è venuto il turno di un altro studente veneto, di Treviso, di uno studente di una scuola privata di Firenze e infine di una studentessa della provincia di Pesaro e Urbino demoralizzata da un sette in condotta.
Bocciare gli studenti che fanno scena muta all’orale della maturità? La linea dura del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara convince la maggior parte dei docenti, circa il 70%, che evidentemente non sono d’accordo con le ragioni o le modalità della protesta che ormai è diventata simbolo della maturità 2025.
Per capire meglio gli umori del mondo della scuola, La Tecnica della Scuola ha lanciato un sondaggio che ha coinvolto 1.101 persone: 716 docenti, 164 genitori, 53 studenti, 18 dirigenti.
I risultati parlano chiaro: l‘idea di Valditara di bocciare chi fa scena muta alla Maturità piace alla maggior parte degli “adulti”, che siano docenti, dirigenti o genitori. Gli studenti, invece, hanno qualche perplessità.
In particolare, il 70,5% dei docenti è favorevole alla bocciatura per chi boicotta l’orale della maturità, il 24,7% è contrario. Situazione simile anche per quanto riguarda i dirigenti scolastici: il 60,7% si dice d’accordo. Situazione analoga pure per quanto riguarda i genitori: sono per la ripetizione dell’anno il 65,9%.
Caso diverso per gli studenti, che non sono così compatti: il 58,7% di loro è contrario alla proposta del ministro. Ad essere favorevole è solo il 33,3%.