Oggi, 19 giugno, si è svolta, dopo la prima prova d’italiano, la seconda prova scritta di ambito disciplinare, diversa per ogni percorso di studi. Al liceo classico è uscito Quintiliano, mentre allo scientifico due problemi, di cui uno sullo studio di una funzione.
La versione proposta al liceo classico è tratta dall’opera Institutio Oratoria (“La formazione dell’oratore”), l’opera maggiore dell’oratore romano. La versione verterebbe sulla musica come fondamento della formazione del perfetto oratore.
Come riporta Il Corriere della Sera, l‘Institutio oratoria ovvero “La formazione dell’oratore” di Marco Fabio Quintiliano è l’opera maggiore e l’unica ad esserci pervenuta per intero. Dedicata a Marco Vitorio Marcello, funzionario della corte di Domiziano, per l’educazione del figlio Geta, l’opera, databile tra il 90 e il 96 dopo Cristo, compendia l’esperienza di un insegnamento durato vent’anni (dal 70 d.C. al 90 d.C. ca). Si tratta di un vero e proprio manuale di pedagogia e retorica, emulazione del De oratore di Cicerone, considerato da Quintiliano modello ideale di oratore e di trattatistica retorica.
Il testo proposto agli studenti è tratto dal I Libro dell’Institutio Oratoria, sul valore educativo e terapeutico della musica. I maturandi devono rispondere, inoltre, a tre quesiti a riposta aperta su comprensione e interpretazione; analisi linguistica e/o stilistica; approfondimento e riflessioni personali. Quintiliano è un autore proposto tre volte per lo scritto di Latino, l’ultima volta risale al 2013.
“Penso che la scelta nella prova di latino della versione di Quintiliano sia particolarmente significativa. L’autore di origine spagnola non fu semplicemente un maestro di retorica, ma anche e soprattutto un pedagogo. Per Quintiliano, come già per Cicerone, il giovane romano non doveva soltanto diventare un buon parlatore, ma un ‘homo completus’, istruito in tutte le discipline: diritto, storia, filosofia, lettere. La sua arte doveva porsi al servizio del bene e del vero nell’interesse della Res Publica, dello Stato. Infatti, introdusse consuetudini e concetti che ancora oggi ci ispirano, la centralità della persona e non della tecnica, la valutazione dell’indole degli alunni, l’apprendimento attraverso il gioco per stimolarne l’intelligenza, la condanna delle punizioni corporali”.
“Inoltre, introdusse un concetto fondamentale e cioè che l’educazione non è semplicemente compito del maestro, ma comincia dalla famiglia. Quello che stupisce ancora della cultura antica è la sua propensione a concepire le singole discipline in grado di dialogare tra loro. Va ricordato che il nostro modello educativo è nato anche in opposizione a certe derive di matrice positivista. Preservare lo spirito di questo modello diventa oggi più che mai indispensabile per trasmettere formazione globale al futuro cittadino. Ancora una volta si dimostra come queste lingue antiche siano più vive che mai e come siano sempre attuali gli insegnamenti di questi grandi autori classici e l’importanza e il privilegio di poter attingere direttamente dalle fonti attraverso la traduzione dal latino”, questo il commento della sottosegretaria all’istruzione e al merito Paola Frassinetti.
Al liceo scientifico, nel primo problema si è posta la questione dei rilevamenti del lago di Bracciano, situato a nord di Roma, oggetto di prelievi nel 2016 e 2017 e utilizzato come riserva idrica di emergenza per i comuni limitrofi e per l’approvvigionamento di Roma.
Ai maturandi è stato chiesto di compiere una serie di misurazioni utilizzando i dati che vengono riportati in una tabella, definendo il modello matematico che esprime l’andamento del livello delle acque del lago in funzione del tempo. Il secondo problema è uno studio di funzione proposto nella formulazione classica, con, poi, una serie di quesiti.
Ecco quali sono le materie per indirizzo di studi:
Per i Licei, le materie scelte sono: Latino per il Classico; Matematica per lo Scientifico, anche per l’opzione Scienze applicate e la sezione a indirizzo Sportivo; Lingua e cultura straniera 1 per il Liceo linguistico; Scienze umane per il Liceo delle Scienze umane (Diritto ed Economia politica nell’opzione Economico-sociale); Discipline progettuali caratteristiche dei singoli indirizzi per il Liceo artistico; Teoria, analisi e composizione per il Liceo musicale; Tecniche della danza per il Liceo coreutico.
Per gli Istituti tecnici: Economia aziendale per l’indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing” (anche nelle articolazioni “Relazioni internazionali per il marketing” e “Sistemi informativi aziendali”) e Discipline turistiche e aziendali per l’indirizzo “Turismo”; Progettazione, costruzioni e impianti per l’indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio”; nell’indirizzo “Informatica e telecomunicazioni”, Sistemi e reti sia per l’articolazione “Informatica” che per l’articolazione “Telecomunicazioni”; Produzioni vegetali per le articolazioni “Produzioni e trasformazioni” e “Gestione dell’ambiente e del territorio” degli Istituti agrari (Viticoltura e difesa della vite per l’articolazione “Viticoltura ed enologia”).
L’Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2024/2025 prevede una prima prova scritta di italiano (giovedì 18 giugno 2026), una seconda prova scritta specifica per l’indirizzo di studio (venerdì 19 giugno 2026), e un colloquio.
Ma cosa cambierà alla Maturità 2026? Ecco una piccola guida:
Innanzitutto, le commissioni d’esame saranno “ridotte”: cinque membri complessivi, anziché sette, di cui due interni, due esterni e il presidente esterno.
Aumentano le risorse per la formazione dei commissari: 3 milioni di euro nel 2026 e ben 11 milioni nel 2027. Il compenso dei commissari, però, rimane sempre lo stesso, fermo al 2007, quindi da quasi vent’anni fa. Viene rivisto anche il sistema dei punti bonus, che potranno essere assegnati ai candidati con un voto a partire da 90/100, e non più da 97/100.
Si passa poi dalla definizione ufficiale di “Esame di Stato” al ritorno alla dicitura “Esame di Maturità”.
Con decreto del Ministro dell’Istruzione e del Merito sono individuate annualmente, entro il mese di gennaio, le discipline oggetto della seconda prova, e le quattro discipline oggetto di colloquio, per ogni indirizzo. Stop anche al documento iniziale del colloquio.
Inoltre, c’è un nuovo indicatore nella griglia del colloquio, d’ora in poi: si tratta del “grado di maturazione personale, di autonomia e di responsabilità raggiunto al termine del percorso di studio”.
L’esame di maturità sarà validamente sostenuto se il candidato ha regolarmente svolto tutte le prove, per evitare le “scene mute” degli studenti del 2025, ma anche degli anni precedenti, con studenti che hanno deciso di non svolgere il colloquio per protesta, sapendo comunque di avere raggiunto un punteggio tale nelle prove scritte per arrivare al diploma.