Il cantante Tiziano Ferro non usa mezzi termini: il 46enne, che ha due figli di quasi cinque anni, si è confessato ai microfoni de La Repubblica. Oltre a ripercorrere il suo passato e la sua vita privata nonché lavorativa, Ferro ha lanciato un forte messaggio che riguarda la scuola.
Ecco che padre è secondo lui: “Direi un padre amorevole che dà importanza alla disciplina. Non mi convincono i genitori che dicono ‘sono il migliore amico dei miei figli’. Io voglio essere il padre dei miei figli, non il loro migliore amico. I loro migliori amici li troveranno e con loro potranno parlar male di me!”, ha scherzato.
“Dire di no è un gesto d’amore. Vorrei che i miei figli imparassero a rispettare gli altri, i loro professori ma anche i loro amici. E i loro avversari. Vorrei che imparassero a perdere con grazia”, ha concluso.
Lo scorso 24 febbraio ha avuto inizio la 76esima edizione del Festival di Sanremo. Ospite della prima serata Ferro, che ha festeggiato sul palco dell’Ariston il 25esimo anno di carriera, ha cantato alcuni tra i suoi grandi successi.
Il cantante ha anche portato sul palco il brano “Sono un grande“, facendo un discorso sull’importanza di ricevere complimenti, approvazioni e “pacche sulle spalle”. Ferro ha detto che una volta i giovani non era una cosa comune: secondo lui i genitori, i docenti, non spronavano abbastanza i ragazzi.
Ecco cosa ha detto: “Noi veniamo da una generazione in cui non ci dicevano ‘bravo’, ‘sei un grande’. Non ci davano nemmeno il dieci a scuola, le professoresse al massimo mettevano otto. Invece adesso il mondo sta cambiando e le nuove generazioni stanno iniziando a celebrare la propria unicità, è giusto abbracciare questa nuova filosofia. Diciamocelo: ‘sono un grande’, per quello che succede e per quello che non è successo”.