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09.04.2026

I giovani girano col telefonino in mano e il coltello in tasca, Gratteri: cos’è che non ha funzionato nell’educarli? Ascoltiamoli per capire cosa vogliono

“Oggi vediamo una situazione che è sfuggita di mano: i giovani escono di casa con il telefonino in una tasca e il coltello nell’altra. Dobbiamo chiederci cosa non ha funzionato nei modelli educativi”. Così si è espresso Nicola Gratteri, procuratore di Napoli, durante l’incontro con gli studenti dell’Università di Teramo nell’ambito delle iniziative della Scuola di legalità e giustizia dell’Ateneo.

Le parole di Gratteri

Il magistrato, riporta l’Ansa, ha tenuto a dire che l’età media degli episodi di grave devianza si è sensibilmente ridotta: “I reati che un tempo erano prerogativa degli adulti, oggi sono commessi da minorenni”.

Quindi, Gratteri si è rivolto anche a chi deve dare l’esempio ai ragazzi, ad iniziare dagli insegnanti e dai genitori (che non devono essere invadenti rispetto alla scuola): “Noi adulti abbiamo il dovere di non stancarci di ascoltare. Solo facendoli parlare possiamo capire i loro bisogni e raddrizzare il tiro rispetto a modelli educativi che sono saltati”.

Da Gratteri è giunto quindi un vero e proprio appello ai giovani. “Difendetevi facendo scelte consapevoli: non comprate droga, che distrugge il cervello e la psiche, e boicottate le attività commerciali gestite da soggetti borderline. La lotta alla mafia passa anche dalle scelte economiche quotidiane”.

Il magistrato è sembrato ottimista: “”I ragazzi sono una spugna, hanno dimostrato che se stimolati su temi che toccano il loro futuro, come la Costituzione e la Giustizia, sanno prendersi lo spazio che la politica spesso non concede loro”.

Quindi, Gratteri ha espresso commozione per l’impegno civile dimostrato dalle nuove generazioni in occasione del referendum sulla riforma della Giustizia, a proposito del quale si è esposto in prima persona (provocando anche la reazione stizzita del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara): “Ho visto ragazzi rinunciare a tornare a casa per Natale pur di restare a votare. Forse abbiamo sottovalutato il loro interesse per la cosa pubblica”, ha concluso il magistrato.

Nel Fiorentino un ragazzo allontanato da scuola fino al 10 giugno

Intanto, si moltiplicano i fatti di cronaca con al centro giovani studenti. Per un 16enne, come riporta l’edizione fiorentina de La Nazione, è scattata la sospensione e l’allontanamento da scuola fino al 10 giugno, quando l’istituto chiuderà per le vacanze estive: alcuni giorni fa, il ragazzo si era presentato in classe con un coltello di 30 centimetri nello zaino e dal suo cellulare, nella chat condivisa con gli altri alunni, sono emerse immagini di “estrema violenza, anche a sfondo sessuale”. Comportamenti che per il consiglio dell’istituto superiore sono diventati, episodio dopo episodio, una minaccia per “l’incolumità di tutti i componenti della comunità scolastica”.

Lo scorso primo aprile i genitori del ragazzo – anche per evitare “la compromissione dell’anno scolastico” – avevano impugnato il provvedimento, chiedendone la sospensione dell’efficacia: il Tar toscano ha però confermato la correttezza della decisione dell’istituto perché “prevalente l’interesse alla incolumità della comunità scolastica”.

Il Tar ha anche previsto che sino al termine delle lezioni, la scuola avrà comunqie l’obbligo di attivare al meglio i percorsi di formazione e sostegno al ragazzo, ovvero la didattica a distanza: sarebbero già stati organizzati “incontri online con i docenti di sostegno, per una media di due ore al giorno”.

Rimane in comunità lo studente che ha accoltellato la prof di francese

Infine, giovedì 9 aprile il gip di Brescia ha sciolto la riserva espressa nell’udienza del 2 aprile scorso al tribunale per i minori di Brescia, disponendo il collocamento in comunità nei confronti dell’alunno 13enne che lo scorso 25 marzo ha accoltellato deliberatamentenella scuola media di Trescore Balneario – la sua professoressa di francese, Chiara Mocchi, fortunatamente oggi fuori pericolo e dimessa dall’ospedale dopo una delicata operazione d’urgenza.

Il giovane 13enne, inoltre, continuerà ad essere seguito dal servizio specialistico di neuropsichiatria infantile.

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