A maggio abbiamo parlato ancora di armi in classe: uno studente di una scuola del leccese è stato beccato con una pistola scacciacani in classe. Come riporta La Repubblica, il ragazzo custodiva l’arma nello zaino, ma i suoi compagni hanno rivelato tutto agli insegnanti.
Ed è scattata la procedura prevista in casi del genere. La dirigente scolastica dell’istituto (una scuola media) ha immediatamente informato i Carabinieri. Sul posto sono arrivati i militari del paese. Le forze dell’ordine hanno trovato conferma alle segnalazioni dei ragazzi sequestrando un’arma giocattolo priva di tappo rosso, una 92 Fs calibro 6 che lo studente custodiva nello zaino.
Oggi, 12 settembre, Il Corriere della Sera ha riportato importanti aggiornamenti sul caso. Per il ragazzo non ci sarà processo: non è imputabile, nel momento dei fatti era minore di quattordici anni. Lo studente sarebbe stato, comunque, promosso.
Resta da valutare la posizione dei genitori. Al momento non è contestato loro alcun reato. Escluse, allo stato, le ipotesi di porto abusivo e omessa custodia, trattandosi di una scacciacani di libera vendita, potrebbe eventualmente porsi un profilo di responsabilità sotto il profilo della culpa in vigilando, legato alla vigilanza esercitata sul figlio.
Non una semplice imitazione in plastica, ma una pistola da softair modificata in ferro, resa ancor più pericolosa agli occhi inesperti di professori e studenti perché sfornita del tappo rosso. Il caso è finito all’attenzione della procura dei minori, che ha già avviato le indagini di concerto con i servizi sociali.
La pm ha subito convalidato il sequestro dell’arma giocattolo.
Fioccano i casi simili: il 19 febbraio, in una scuola di Roma, uno studente ha usato una pistola a salve in classe puntandola contro un compagno dicendogli: “Ti sparo”. Ennesimo caso dopo quello che si è verificato in Puglia qualche giorno prima.
Secondo quanto ricostruito, mentre il professore era girato di spalle, lo studente di 14 anni avrebbe estratto una pistola scacciacani – comunque a salve e senza tappo rosso, risultata poi modificata – e l’avrebbe puntata contro un compagno di classe.
La scena è stata ripresa con i cellulari da alcuni compagni e sarebbe diventata virale. Il video è stato poi inviato direttamente alla vittima che si è immediatamente rivolta alla vicepreside. La dirigenza scolastica ha allertato i Carabinieri intervenuti poco dopo nell’istituto, verso le ore 13. Il ragazzo, fermato e accompagnato in caserma per gli accertamenti del caso, sarebbe scoppiato in lacrime dopo il fermo dei militari.