Gli ATA meritano di essere valorizzati e formati adeguatamente: è questa la filosofia del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che negli ultimi mesi ha illustrato e annunciato varie misure che vanno in questa direzione.
Andiamo per ordine.
L’annuncio che ha fatto scalpore risale allo scorso 9 febbraio: durante il seminario che si è svolto a Napoli dal titolo “Il personale ATA nella scuola dell’Autonomia: come valorizzare una professione alla luce dei nuovi profili professionali contrattuali?”, promosso da ANIEF e voluto dal Dipartimento CONDIR, il ministro ha rilasciato importanti dichiarazioni tramite un messaggio fatto leggere in sala.
“È mia intenzione estendere i benefici della carta docente come una vera carta di welfare a tutto il personale ATA”, queste le parole lette al convegno, accolte con applausi. “Sul versante della semplificazione stiamo procedendo per agevolare il lavoro delle amministrazioni scolastiche. Noi abbiamo l’intenzione di facilitare il lavoro senza inutile burocrazia”, ha concluso il ministro.
“L’idea di fondo è distinguere i costi della formazione — che dovranno essere sempre più a carico dei fondi europei e gestiti dalle scuole — dai costi inerenti alla carta docente, che dovrà essere sempre più una carta di welfare, estesa in prospettiva anche al personale ATA”, aveva detto qualche giorno prima, il 5 febbraio, parlando della Carta Docente.
A marzo il capo del dicastero di Viale Trastevere, rispondendo ad una critica dell’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi, ha parlato del personale ATA: “Quando il governo Renzi ha adottato la carta docente erano stati immotivatamente esclusi tutti i docenti precari. Non venivano nemmeno considerate le esigenze di formazione del personale Ata”.
Valditara ha poi spesso sottolineato l’importanza del welfare per il personale scolastico. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito a febbraio ha lanciato una nuova piattaforma digitale dedicata al personale scolastico, quindi anche agli ATA, e ai dipendenti dell’amministrazione centrale. L’iniziativa rientra nel percorso di rafforzamento avviato nell’ottobre 2023.
La misura nasce dalla convenzione con Poste Welfare Servizi S.p.A. e permetterà ai destinatari di accedere alla piattaforma attraverso la rete intranet del Ministero. Gli ambiti interessati sono numerosi: dalla cultura all’intrattenimento, dai dispositivi elettronici agli elettrodomestici, fino ai servizi per la famiglia, la mobilità e gli articoli sportivi. Come precisato nel testo, “gli sconti […] sono applicati in percentuali variabili”: per esempio, “per l’acquisto di dispositivi elettronici e di elettrodomestici, sono previsti sconti fino al 20%, mentre per gli occhiali da vista si arriva al 30%”.
Lo scorso 5 marzo, giorno in cui è stato annunciato l’arrivo della Carta Docente il successivo 9 marzo, Valditara ha annunciato che di aver aggiunto ulteriori 281 milioni, 11 milioni in più rispetto ai 270 già annunciati, da destinare alla formazione e all’aggiornamento dei docenti e per l’acquisto, da parte delle istituzioni scolastiche, di tablet, personal computer, dispositivi digitali, libri e sussidi didattici da concedere in comodato d’uso agli insegnanti.
Resta da capire se questi strumenti possono essere utilizzati anche dagli ATA. A quanto pare sì, almeno secondo quanto ha detto il ministro lo scorso 7 marzo: “Anche il personale Ata potrà avere in comodato hardware e software“.
Lo stesso 5 marzo Valditara ha stanziato di oltre 50 milioni di euro per la formazione in servizio del personale ATA.
“Si stanziano specifiche risorse, per la prima volta in modo organico, per la loro formazione”, hanno scritto dal dicastero di viale Trastevere. “Dopo aver incrementato di oltre 253.000 insegnanti la platea dei beneficiari della Carta del docente, includendo anche i supplenti, dopo aver previsto per la prima volta l’utilizzo della Card anche per le spese di trasporto, e dopo aver aggiunto 281 milioni per potenziare le finalità della Carta, da destinare alla formazione e all’aggiornamento dei docenti e per l’acquisto, da parte delle istituzioni scolastiche, di tablet, personal computer, dispositivi digitali, libri e sussidi didattici da concedere in comodato d’uso a tutto il personale scolastico, compresi gli ATA, stanziamo oggi ulteriori 50,3 milioni per la formazione del solo personale amministrativo, tecnico e ausiliario delle scuole”.
Le risorse, precisano dal MIM, saranno assegnate alle scuole polo per l’organizzazione dei percorsi formativi nell’ottica di una sempre maggiore valorizzazione professionale. “Si tratta di un ulteriore, importante tassello della strategia di valorizzazione di tutto il personale della scuola che abbiamo messo in campo da inizio legislatura”, aggiunge Valditara, “dai rinnovi contrattuali alle misure di welfare, come la polizza sanitaria, la prima in assoluto per il mondo della scuola, alla scontistica per viaggi e acquisti di beni e servizi, che rappresenta anch’essa una novità. Siamo convinti che sia la strada giusta per contribuire a ridare centralità e valore alla funzione di chi lavora nella scuola e per la scuola“.