Per i neo laureati in una delle classi di concorso previste dalla normativa che intende intraprendere la professione di docente, nella scuola secondaria di primo e secondo grado con il decreto 36 del 2022 convertito nella legge 79, sono state introdotte delle innovazioni in merito ai requisiti occorrenti per diventare docente di ruolo .
Per accedere alla professione docente nella scuola secondaria di primo e secondo grado, le innovazioni introdotta dal decreto 36, prevede che l’aspirante docente all’insegnamento nella scuola secondaria di primo o di secondo grado possa partecipare ai concorsi selettivi per l’immissione in ruolo soltanto se ha: una laurea magistrale che dia accesso a una classe di concorso, l’abilitazione all’insegnamento e 60 CFU acquisite attraverso la frequenza di un percorso accademico di formazione iniziale, selezione e prova.
Il percorso di formazione iniziale, selezione e prova, ha l’obiettivo di sviluppare e di accertare, nei futuri docenti, le competenze concernenti, gli aspetti culturali, disciplinari, pedagogici, psicopedagogici, didattici e metodologici, relazionali, orientativi, valutativi, organizzativi e inclusivi degli studenti, e la capacità di progettare percorsi didattici flessibili e adeguati alla capacità di ogni singolo docente e di svolgere con consapevolezza i compiti connessi con la funzione di docente e con l’organizzazione scolastica e la deontologia professionale.
Per gli insegnati Tecnico – pratici (ITP) eccezionalmente è consentito, fino al 31 dicembre del 2026, la partecipazione ai concorsi con il solo diploma di secondo grado; fermo restante che dal primo gennaio 2027, tranne ulteriore proroga, anche per gli insegnanti ITP è necessario avere la laurea.
In attesa di poter partecipare alla procedura concorsuale, il docente può iscriversi nelle GPS di prima fascia se ha conseguito l’abilitazione o la specializzazione sul sostegno, o di seconda fascia se è in attesa di conseguire l’abilitazione o la specializzazione sul sostegno.
Qualora l’aspirante docente dovesse laurearsi o conseguire l’abilitazione o la specializzazione sul sostegno oltre il termine di cadenza previsto dall’O.M. e comunque entro il 31 dicembre del 2026, è possibile presentare la domanda per essere inseriti negli elenchi aggiuntivi per l’anno scolastico 2027/2028, cui si attinge a seguito dello scorrimento della prima fascia e in via prioritaria rispetto alla seconda fascia.
Oltre a potersi iscrivere nelle graduatorie GPS, i docenti neo laureati in assenza dell’abilitazione o della specializzazione possono partecipare alla procedura dell’interpello e proporsi per le supplenze con la MAD (Messa A Disposizione)
Periodicamente, in relazione al numero dei posti vacanti e disponibili, autorizzati dal MEF, il Ministro dell’Istruzione e del Merito bandisce i concorsi per il reclutamento dei docenti fissano le date per la presentazione delle domande, i titoli occorrenti e il numero dei posti e i requisiti da possedere per partecipare.
Al termine delle prove previste, i candidati sono graduati in relazione al punteggio complessivo dato dai voti conseguiti nelle prove e nei titoli posseduti. Entrano in ruolo un numero di docenti pari ai posti previsti dal bando.
I candidati che non rientrano tra i vincitori possono presentare annualmente la domanda per accedere agli elenchi regionali sia nella regione dove hanno partecipato al concorso, sia nelle graduatorie di altre regioni, dalle quali si attinge per il ruolo secondo il seguente ordine:
• Docenti inseriti nelle graduatorie a esaurimento;
• Docenti inseriti nelle graduatorie di merito concorsuale;
• Docenti inseriti nelle graduatorie di merito dal 2020 in poi;
• Docenti inseriti nelle GPS prima fascia sostegno.