È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 7 agosto il decreto-legge n. 144/2026, in vigore dall’8 agosto, contenente disposizioni urgenti per la pubblica amministrazione, gli enti territoriali e la protezione civile. Il provvedimento introduce diverse novità di interesse per il mondo della scuola, dalle ferie del personale docente ai criteri di valutazione dei dirigenti, fino alle graduatorie concorsuali.
Il decreto ridefinisce le condizioni per la monetizzazione delle ferie non godute alla cessazione del rapporto di lavoro, recependo l’evoluzione giurisprudenziale della Cassazione, che negli ultimi anni ha distinto tra i periodi di sospensione delle lezioni, per cui non serve un avviso specifico, e il periodo successivo alla fine delle lezioni fino al 30 giugno, in cui il dirigente deve informare il docente sulla possibilità di fruire delle ferie. Il decreto rende ora obbligatorio l’invito formale da parte del dirigente scolastico, ponendo in capo all’amministrazione l’onere di dimostrare di aver concretamente consentito la fruizione delle ferie. La nuova disciplina si applicherà solo alle ferie maturate dopo l’entrata in vigore della legge di conversione.
Come analizzato da Anp, il provvedimento destina le economie derivanti dalla riduzione della retribuzione legata alla performance dirigenziale all’incremento delle risorse per la formazione dei dirigenti, in linea con quanto previsto dalla legge n. 119/2026. Resta però da chiarire se questa disciplina si applichi anche ai dirigenti scolastici, la cui valutazione segue un sistema specifico basato sul dm n. 47/2025.
Tra le altre novità, viene prorogata fino all’anno scolastico 2027/2028 la disciplina transitoria sui requisiti del personale docente delle paritarie nei casi di mancata attivazione dei percorsi di abilitazione. Cambia inoltre la disciplina sulle graduatorie: dopo il superamento del periodo di prova, il docente neoassunto continuerà a essere cancellato dalle graduatorie a esaurimento e di istituto, ma non più da quelle dei concorsi ordinari, ampliando le possibilità di una successiva assunzione da altra graduatoria concorsuale.