La sua storia ha fatto in poche ore il giro d’Italia. Come esempio di dedizione professionale, di spirito di iniziativa ma soprattutto di profonda empatia nei confronti dei propri alunni. Parliamo di Samanta Anna Lacagnina, docente di sostegno presso l’istituto comprensivo “Giovanni Verga” di Gela, che ha deciso di utilizzare le ferie per raggiungere – a sue spese – un suo studente alle prese con una delicata operazione in una clinica specializzata di Rimini. Un gesto che ha colpito l’opinione pubblica, quello della docente originaria di Caltanissetta, che ha ricevuto una lettera di encomio da parte del Comune di Rimini e un riconoscimento pubblico da parte del Comune di Gela, consegnato nella mattinata dell’8 giugno.
In questa intervista esclusiva con La Tecnica della Scuola, Lacagnina racconta le ragioni del suo gesto, l’esperienza a fianco dello studente – resa possibile anche grazie al progetto Inclusive Care, promosso da Sol et Salus in collaborazione con il Comune, il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna, la cooperativa Il Millepiedi e il Cidi – e le emozioni provate al rientro in Sicilia. Ma il colloquio è anche l’occasione per tornare su questioni aperte come l’accoglienza agli studenti con disabilità da parte delle scuole, del TFA come strumento di formazione per gli insegnanti e dell’importanza di prendere sul serio il sostegno, non come mera opportunità occupazionale ma come “missione” a fianco degli studenti.
Una chiacchierata a 360 gradi, nel giorno stesso in cui la docente – come detto – ha ricevuto un riconoscimento pubblico da parte del Comune di Gela, consegnato per conto del sindaco Terenziano Di Stefano dall’assessore alle politiche sociali, Valeria Chiara Caci, e all’istruzione, Peppe Di Cristina. La cerimonia si è svolta alla presenza della dirigente scolastica Viviana Aldisio, che ai microfoni di Tecnica della Scuola sottolinea la vivacità del “Verga”, nell’accoglienza ai ragazzi con disabilità ma anche nelle attività culturali. Tra le ultime, la IV edizione del Salone del Libro celebrata nelle scorse settimane dalla scuola, “buona e singolare pratica della nostra scuola sulla promozione della lettura”.
“Non posso che esprimere apprezzamento e riconoscenza per il pregevole gesto dell’insegnante Samanta Lacagnina nei confronti dell’alunno che le è stato affidato in classe”, dice il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Filippo Serra. “Il suo comportamento, ancor più encomiabile perché spontaneo e riservato, è espressione di una dedizione affatto rara tra i docenti nei confronti di alunne e alunni. Specie se si trovano in situazioni di fragilità. Una dimostrazione di attenzione“, conclude il direttore dell’Usr Sicilia, “che ribadisce ancora una volta l’impegno della Scuola a non lasciare indietro nessuno e promuovere il benessere dei nostri giovani dentro e in questo caso persino fuori dalla classe”.