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16.06.2026
Aggiornato alle 18:32

Maturità 2026, il 96,8% dei candidati è stato ammesso: sempre meno bocciati all’esame, superato lo scoglio più arduo? – DATI PDF

La Maturità inizierà giovedì 18 giugno 2026 con la prima prova, quella di Italiano. Venerdì 19, seguirà la seconda prova. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato alcuni dati di grande interesse in merito all’esame.

I dati relativi ai candidati

I candidati all’Esame sono 527.747, un dato in aumento dello 0,6% rispetto ai 524.415 del 2025. In particolare, i candidati interni sono 513.738, mentre lo scorso anno erano 511.349 (un aumento dello 0,5%). Gli esterni sono 14.009 rispetto ai 13.066 del 2025 (un aumento del 7,2%).

Gli ammessi regione per regione

Sono disponibili anche i dati regionali sugli studenti ammessi alla Maturità per l’anno scolastico 2025/2026, il cui totale è il 96,8% dei candidati.

La ripartizione dei candidati per tipo di percorso di studio è:

–        Licei:                   273.959.

–        Tecnici:               167.104.

–        Professionali:     86.684.

Le 13.996 commissioni d’Esame che si sono insediate oggi, martedì 16 giugno, sono composte da un Presidente esterno, da due membri esterni e due interni all’Istituzione scolastica.

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha realizzato una pagina informativa sugli Esami di Maturità (https://www.istruzione.it/esami-di-primo-e-secondo-ciclo-2025-2026/index.html) consultabile da studenti, famiglie, personale della scuola.

L’esame ha ancora senso?

L’ammissione è praticamente il passo più importante, soprattutto proprio perché i bocciati dopo l’esame sono sempre meno.

L’esame di Maturità ha ancora senso? Per sette docenti su dieci la riforma Maturità di Valditara non cambierà in positivo l’esame di stato. Questo quanto emerge da un sondaggio della Tecnica della Scuola, al quale hanno partecipato 407 insegnanti.

Alcuni dei lettori che hanno partecipato hanno fatto notare che si è persa fiducia nell’esame in sè: perché imbastire un esame che poi non boccia nessuno? Sembra, secondo alcuni, una vera formalità.

Basta pensare che l’anno scorso il 99% degli ammessi all’esame è riuscito a diplomarsi. Si tratta del 99,7% degli studenti ammessi all’esame di Maturità (96,5% degli studenti scrutinati). Nel 2024 Skuola.net ha scritto che nell’ultimo triennio, la percentuale di bocciature all’esame non ha superato lo 0,2%.

Nel 2023, ad esempio, la percentuale dei bocciati fu dello 0,2%: il 99,8% dei maturandi quindi ottenne il diploma senza particolari intralci. Anche negli ‘anni pandemici’, teoricamente i più turbolenti per la preparazione degli studenti, il trend è stato più o meno simile: nel 2022 e nel 2021 i bocciati dopo l’esame furono rispettivamente lo 0,2% e lo 0,1%. La ‘serie positiva’ dura almeno dal 2017: in quell’anno il tasso di fallimento sfiorò lo 0,5%.

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