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Tracce Maturità 2026 - Speciale Prima Ora

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18.06.2026
Aggiornato alle 09:55

Maturità tracce 2026, Piero Bianucci, “Te lo dico con parole tue”, come usare il linguaggio per comunicare – ANALISI

Oggi, 18 giugno, ha inizio ufficialmente la maturità 2026 con la prima prova d’italiano, scelta a livello ministeriale e uguale, per contenuti, per tutte le scuole. Ecco quali autori sono stati proposti agli studenti ad un passo dal diploma quest’anno.

Come riportano e La Repubblica e Ansa, tra le tracce ci sono opere di Cesare Pavese, Vitaliano Brancati e Mario Calabresi.

Tipologia A, analisi e interpretazione di un testo letterario

A1: Cesare Pavese, “Passerò per Piazza di Spagna”.
A2: Vitaliano Brancati, “I Piaceri”.

Tipologia B, analisi e scrittura di un testo argomentativo

B1: testo tratto da Assemblea Costituente (Insediamento e discorso del Presidente Giuseppe Saragat).
B2: Piero Bianucci, “Te lo dico con parole tue”. La scienza di scrivere per farsi capire

B3: Frank Furedi, “I confini contano”.

Tipologia C, riflessione critica

C1: Wenke Husmann (Die Zeit), articolo “Funziona a meraviglia” comparso su L’Internazionale nel gennaio 2026
C2: Mario Calabresi, “Alzarsi all’alba”. 

Piero Bianucci e l’uso del linguaggio per comunicare

La capacità di comunicare in modo chiaro ed efficace è stata al centro della traccia B2 della prima prova. Gli studenti si sono confrontati con un testo di Piero Bianucci tratto dal volume “Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire”, un’opera che riflette sull’importanza del linguaggio come strumento di comprensione e condivisione della conoscenza.

Scrivere per essere compresi

Giornalista e divulgatore scientifico, Piero Bianucci ha dedicato gran parte della propria attività professionale alla diffusione del sapere presso il grande pubblico. Nel testo proposto alla maturità emerge una riflessione sul valore della comunicazione chiara, capace di rendere accessibili anche i concetti più complessi senza rinunciare alla precisione.

L’autore sottolinea come scrivere non significhi soltanto trasmettere informazioni, ma costruire un ponte tra chi comunica e chi legge. In questo processo assume un ruolo centrale la chiarezza, elemento che permette di superare incomprensioni e barriere linguistiche. Un tema particolarmente attuale in una società caratterizzata da una continua circolazione di contenuti e messaggi.

Il linguaggio come strumento di conoscenza

Il brano proposto all’esame riflette sul valore della chiarezza nella comunicazione, considerata un principio fondamentale della democrazia. Secondo l’autore, la scrittura non dovrebbe essere uno strumento riservato a pochi esperti né un mezzo di esibizione intellettuale, ma un ponte capace di rendere il sapere accessibile a tutti. La capacità di spiegare concetti complessi con parole semplici rappresenta una competenza essenziale, utile non solo nella divulgazione scientifica, ma anche in discipline come la storia, l’economia e la politica.

L’autore sottolinea inoltre che il metodo scientifico, basato sulla verifica delle fonti, sul confronto delle idee e sulla correzione degli errori, può diventare un modello per una comunicazione più rigorosa e affidabile. In un contesto segnato dalla diffusione di notizie false e informazioni non verificate, la chiarezza assume quindi un ruolo decisivo nel promuovere un’opinione pubblica consapevole.

Al contrario, l’uso di un linguaggio volutamente complicato rischia di creare barriere tra chi possiede le conoscenze e chi ne resta escluso, limitando la partecipazione dei cittadini al dibattito pubblico. Per questo la comprensibilità non è soltanto una qualità stilistica, ma un vero e proprio dovere civile e morale. Scrivere in modo chiaro significa favorire l’inclusione, la diffusione del sapere e la crescita di una società più informata, critica e democratica.

Calendario delle prove d’esame

L’Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2024/2025 prevede una prima prova scritta di italiano (giovedì 18 giugno 2026), una seconda prova scritta specifica per l’indirizzo di studio (venerdì 19 giugno 2026), e un colloquio.

Maturità 2026, cosa cambia?

Ma cosa cambierà alla Maturità 2026? Ecco una piccola guida:

Da sei commissari a quattro, più il presidente

Innanzitutto, le commissioni d’esame saranno “ridotte”: cinque membri complessivi, anziché sette, di cui due internidue esterni e il presidente esterno.

Aumentano le risorse per la formazione dei commissari: 3 milioni di euro nel 2026 e ben 11 milioni nel 2027. Il compenso dei commissari, però, rimane sempre lo stesso, fermo al 2007, quindi da quasi vent’anni fa. Viene rivisto anche il sistema dei punti bonus, che potranno essere assegnati ai candidati con un voto a partire da 90/100, e non più da 97/100.

Addio alla denominazione “esame di stato”

Si passa poi dalla definizione ufficiale di “Esame di Stato” al ritorno alla dicitura “Esame di Maturità”.

Cambia il colloquio

Con decreto del Ministro dell’Istruzione e del Merito sono individuate annualmente, entro il mese di gennaio, le discipline oggetto della seconda prova, e le quattro discipline oggetto di colloquio, per ogni indirizzo. Stop anche al documento iniziale del colloquio.

Inoltre, c’è un nuovo indicatore nella griglia del colloquio, d’ora in poi: si tratta del “grado di maturazione personale, di autonomia e di responsabilità raggiunto al termine del percorso di studio”.

Colloquio obbligatorio

L’esame di maturità sarà validamente sostenuto se il candidato ha regolarmente svolto tutte le prove, per evitare le “scene mute” degli studenti del 2025, ma anche degli anni precedenti, con studenti che hanno deciso di non svolgere il colloquio per protesta, sapendo comunque di avere raggiunto un punteggio tale nelle prove scritte per arrivare al diploma.

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