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08.01.2026

Rientro a scuola, 13enne trovato morto il giorno prima: si pensa a suicidio per bullismo

Un ragazzino di origini ucraine di tredici anni è stato trovato morto per strada, a Viterbo, nella notte tra il 6 e il 7 gennaio, la notte precedente al rientro a scuola dopo le vacanze natalizie. Tra le ipotesi del decesso c’è purtroppo quella del suicidio, forse a causa di bullismo.

Il ritrovamento del corpo

Come riporta Ansa, il corpo è stato trovato sotto una finestra della casa. A lanciare l’allarme è stata la madre del 13enne che ha riferito agli inquirenti di averla vista aperta, e dopo essersi affacciata, aver visto il figlio a terra tre piani più in basso. Inizialmente da un primo esame sembrava che il corpo non presentasse alcun segno compatibile con una caduta dal terzo piano. Questa incongruenza aveva fatto scattare le indagini degli uomini della squadra mobile che nel pomeriggio, hanno ascoltato tutti i familiari del 13enne per capire se ci potessero essere eventuali responsabilità riconducibili alla sua morte.

La pista

La svolta è arrivata ieri sera quando a seguito di un accurato esame necroscopico effettuato dai medici, si sarebbero evidenziate alcune lesioni nella schiena del 13enne, che potrebbero essere compatibili con una caduta da quell’altezza, ma ogni dubbio verrà dissipato dall’esame autoptico che verrà eseguito venerdì prossimo.

Quindi per gli inquirenti si aprono due possibili scenari: quello della tragica fatalità che avrebbe fatto cadere il giovane accidentalmente o quello del gesto volontario. E proprio su questo gli inquirenti si stanno concentrando.

Il precedente

Impossibile non fare un paragone con quanto successo a Paolo, il ragazzo di quattordici anni della provincia di Latina suicidatosi lo scorso settembre, il giorno prima di rientrare a scuola, a causa degli atti di bullismo ripetutamente subìti per i suoi modi gentili e i suoi lunghi capelli biondi.

Molto spesso questi casi si verificano a scuola, luogo in cui gli studenti passano gran parte delle loro giornate. Spesso si chiamano in causa, come negli ultimi giorni, docenti e dirigenti scolastici, accusati di non aver vigilato, di non essersi accorti di situazioni di disagio.

Per questo, La Tecnica della Scuola ha voluto fare chiarezza con un focus, per capire quali obblighi ha il personale della scuola, cosa si rischia in caso di mancata segnalazione.

Bullismo a scuola, altro che ragazzate: docenti e ds hanno obblighi precisi. Ecco quali e cosa dice la nuova legge

Bullismo, c’è una nuova legge: cosa prevede?

Abbiamo cercato di capire cosa prevede la nuova legge contro il bullismo voluta dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, la n. 70 del 2024: cosa è cambiato? Cosa deve fare ogni scuola? Cosa dicono le linee guida in merito, che non vengono aggiornate dal 2021? Concretamente, cosa deve fare un docente che si trova davanti ad un caso di bullismo? Quali obblighi hanno i dirigenti scolastici?

Inoltre, abbiamo cercato di capire cosa aveva messo in atto, prima del suicidio di Paolo, la sua scuola, al momento oggetto di ispezione da parte del Ministero.

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Bullismo, l’avvocato: ecco cosa rischiano i docenti che non rispettano gli obblighi

Nell’immaginario collettivo, purtroppo, il bullismo è considerato spesso alla stregua di una ragazzata. Così non è, spiega l’avvocato Dino Caudullo, esperto di diritto scolastico. Le responsabilità degli studenti che si macchiano di questi comportamenti possono essere penali e civili, coinvolgendo anche le famiglie. Quanto ai docenti e ai dirigenti scolastici, sono legate principalmente alla vigilanza e all’omessa denuncia.

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