Sono tanti gli argomenti che La Tecnica della Scuola, dalla fine dell’estate 2025, ha deciso di approfondire con dei focus appositi composti da interviste a vari opinion leader, analisi di normative vigenti, elaborazioni di dati emersi da sondaggi, riflessioni, commenti.
Ecco, in una carrellata, gli argomenti a cui La Tecnica della Scuola ha deciso di dedicare dei focus quest’anno.
La circolare del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, emanata lo scorso giugno, che vieta l’uso del cellulare a scuola anche alla secondaria di secondo grado, in vigore dal 1° settembre 2025, ha “costretto” le varie scuole a emanare circolari e modificare i propri regolamenti, visto che molto si rimanda all’autonomia dei vari istituti.
Ci sono vari dubbi, zone grigie e cambiamenti; per questo La Tecnica della Scuola ha deciso di elaborare un focus per capire cosa sta succedendo davvero nelle scuole superiori italiane.
Paolo, quattordici anni, suicida nella sua casa in provincia di Latina a settembre 2025, probabilmente a causa delle vessazioni subite dai compagni, che lo bullizzavano per i suoi modi gentili e i suoi lunghi capelli biondi. Questo uno degli ultimi eclatanti casi di bullismo che si sono conclusi con il suicidio delle vittime, stanche di subire.
Molto spesso questi casi si verificano a scuola, luogo in cui gli studenti passano gran parte delle loro giornate. Spesso si chiamano in causa, come negli ultimi giorni, docenti e dirigenti scolastici, accusati di non aver vigilato, di non essersi accorti di situazioni di disagio.
Per questo, La Tecnica della Scuola ha voluto fare chiarezza con un focus, per capire quali obblighi ha il personale della scuola, cosa si rischia in caso di mancata segnalazione.
Quali regole si sono date le varie scuole in materia di dress code? I vari divieti riguardano anche i docenti? C’è bisogno di maggiori regole oggi rispetto al passato perché ci sono stati profondi cambiamenti nei costumi? I divieti riguardano perlopiù le studentesse? Il focus prova a rispondere proprio a queste domande.
Quest’anno, le celebrazioni della Giornata Mondiale dell’Insegnante sono state incentrate sul tema “Riformulare l’insegnamento come professione collaborativa”. Per quanto sia giusto generare una riflessione sulla figura degli insegnanti, bisogna anche dire che c’è ben poco da festeggiare.
I docenti, almeno secondo la percezione generale, hanno perso autorevolezza, sono percepiti come semplici dipendenti statali e non come vere e proprie guide: ma cosa è cambiato nel tempo? Il motivo potrebbe anche essere il mancato riconoscimento economico, o le varie riforme della scuola che non hanno fatto altro che penalizzarli.
La Tecnica della Scuola con un focus interamente dedicato alla figura del docente, ha quindi cercato di rispondere a queste domande, soprattutto ha cercato di comprendere le motivazioni che hanno portato all’attuale poca considerazione per gli insegnanti.
L’intelligenza artificiale sostituirà i docenti? Forse chiederselo è poco utile. Al di là delle previsioni, può essere più utile concentrarsi al presente: l’IA c’è, esiste. I docenti, come qualunque novità che si insedia così prepotentemente nella società, prima o poi devono farci i conti. Ma a che punto siamo? Gli insegnanti la conoscono? Quali difficoltà? Si può davvero dire che gli alunni la usano solo per copiare? Quali questioni etiche? Qual è la normativa vigente?
La Tecnica della Scuola, con un focus dedicato, ha voluto confezionare una raccolta di strumenti utili per i docenti che vogliono fermarsi un attimo e riflettere sull‘IA, sulle conseguenze del suo uso nella didattica, sugli strumenti pratici per rapportarsi con alunni che la usano quotidianamente.
Dal 15 ottobre, quando è stato approvato alla Camera l’emendamento al Ddl sul consenso informato che ha esteso il divieto (poi ritirato) di poter parlare di tematiche sessuali (per le figure esterne alla scuola) – oltre che ai bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria – anche a quelli della scuola secondaria di primo grado si è parlato di educazione sessuale.
La Tecnica della Scuola ha voluto costruire un focus per fare chiarezza sull’argomento.
Come funziona il sostegno in Italia? Da quando sono state abolite le classi speciali cosa è successo e quali criticità riscontrano insegnanti, famiglie e studenti con disabilità? Il mondo dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità, nella pratica quotidiana, è contorto e intricato e merita attenzione.
Ma quali sono le problematiche? Cosa ne pensano i diretti interessati? Quali soluzioni? La Tecnica della Scuola ha voluto costruire un focus, diviso in due parti, per fare chiarezza sull’argomento e offrire spunti di riflessione.