Si sono aperte le porte del carcere per lo studente 14enne che nei giorni scorsi ha sparato in una scuola ad Aubagne, nei pressi di Marsiglia, ferendo il dirigente scolastico e un’insegnante. A dare la notizia della custodia cautelare è Rai News, che riporta le partole dell’avvocato del giovane Fabrice Galletta. “È stata una giornata lunga e logorante, conclusasi poco fa con l’incarcerazione del mio cliente”, ha detto il legale, al termine dell’udienza di fronte al giudice per le libertà e la detenzione.
“In precedenza”, si legge ancora nell’articolo, “il ragazzo aveva ammesso di ‘essere stato influenzato’ da un ambiente di fanatici delle stragi di massa, secondo quanto reso noto dalla Procura nazionale antiterrorismo (Pnat), titolare dell’inchiesta”. Lunedì il liceale aveva aperto il fuoco con un fucile da caccia all’interno della sua scuola media, “ferendo il preside e un’insegnante prima di essere disarmato. Bloccato dal responsabile disciplinare dell’istituto, il ragazzo è stato poi arrestato dalle forze dell’ordine”.
“Le prime indagini, ‘in particolare l’analisi dei dispositivi digitali del minore, evidenziano la probabile adesione alla TCC e il fatto che l’azione criminale compiuta all’interno della scuola rientrasse in tale ideologia'”, conclude Rai News citando gli inquirenti francesi. “Secondo la procura, la TCC è ‘un ecosistema di comunità digitali che glorifica gli autori di stragi di massa e incita, in alcune sue forme, al ricorso alla violenza estrema'”. Un ulteriore elemento di inquietudine in una vicenda che ha sconvolto la Francia, al pari di quelle che nelle scorse settimane sono giunte dalla Polonia e dall’Italia stessa.