Ieri, 10 dicembre, c’è stato il secondo appello del tanto chiacchierato test d’ingresso per Medicina, dopo il cosiddetto “semestre filtro”, novità di quest’anno. Numerose sono state le polemiche: anche questo appello, come il primo, pare non essersi svolto in maniera del tutto regolare.
Infatti, il Comitato Medicina senza filtri – come riporta La Repubblica – segnala oltre 430 irregolarità soltanto da Roma, che si sommano alle circa 400 della prima prova di novembre. Le denunce riguardano messaggi e foto circolati online, vigilanza definita “insufficiente” e controlli “non uniformi” tra le varie sedi.
C’è anche chi crede che, comunque, i quesiti fossero veramente semplici. A dirlo, con il suo solito tocco di sarcasmo, il professor Roberto Burioni, noto virologo, con un post su Facebook. “Visti esami di medicina: io li avrei superati al quarto anno di liceo insieme a tutti i miei compagni di classe. Bisogna lamentarsi di meno e studiare MOLTO di più. Se il liceo vi ha illuso (e ha illuso anche i vostri genitori che vi ritengono geni incompresi) promuovendo alla maturità il 99,98% di voi e dando in alcune regioni al 20% degli studenti il massimo dei voti è un’ottima occasione per riprendere contatto con la (dura) realtà”.
Burioni fa riferimenti ai soliti dati relativi ai risultati degli esami di maturità. Quest’anno, ad esempio, ad agosto sono stati resi noti i risultati degli esami di Stato del primo e secondo ciclo, presentati dal MIM con una pubblicazione. Quest’anno, come emerge dai dati, il 99% degli ammessi all’esame è riuscito a diplomarsi. Si tratta del 99,7% degli studenti ammessi all’esame di Maturità (96,5% degli studenti scrutinati).
Ma quindi la maturità ha ancora senso? Ogni anno sono molti coloro che si pongono questa domanda, vista la bassissima percentuale di bocciati all’esame, che spinge a pensarlo come una mera formalità. Inutile dire che, in ogni caso, c’è insofferenza nei confronti del “rito” della maturità.