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“Tutti 10 in pagella” dà voce ai ragazzi-prodigio, ai loro docenti e genitori. Al via anche “100 alla maturità”

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Tutti 10 in pagella è tornata: l’iniziativa, giunta al nono anno, riguardante gli alunni che hanno avuto il massimo del risultato negli scrutini finali, ha avuto inizio da qualche giorno. Con una nuova veste, adattata al periodo contrassegnato dal Coronavirus: è stato deciso di riproporla, infatti, in modalità differente.

Ideata dalla nostra Casa editrice, con adesioni in crescita esponenziale, l’idea che vuole premiare il merito e il talento, ha preso atto della chiusura delle scuole, dell’attivazione della didattica on line e delle problematiche che tanti docenti ci hanno segnalato nel valutare i loro alunni.

Con un terzo dell’anno, quello più importante, passato a svolgere didattica a distanza, gli insegnanti sono stati costretti ad assegnare i loro giudizi sulla base di una valutazione più formativa che sommativa: il voto finale che ne è scaturito è stato quindi formulato su elementi non troppo certi, considerando che sui giudizi portati agli scrutini hanno inciso non poco le difficoltà familiari, di accesso alla rete internet, di disponibilità del computer e altri fattori endogeni alla scuola.

Senza contare i casi limite di istituti dove a fine anno è stato deciso dai consigli di classe, soprattutto del primo ciclo, di assegnare direttamente valutazioni col massimo dei voti.

Tutti 10 in pagella in chiave “Covid-19”

Appurato che la formulazione dei giudizi finali, frutto anche della DaA, non sono stati realizzati sempre sulla base di elementi “certi”, la nostra testata ha deciso che quest’anno Tutti 10 in pagella avrà un’altra veste: sarà riservata alle segnalazioni che i docenti faranno alla nostra redazione degli alunni più bravi e meritevoli. Alunni, di tutti i gradi scolastici, che si siano anche distinti in situazioni difficili e particolari, pure studiando senza avere a propria disposizione strumenti informatici adeguati.

Sarà cura dei nostri giornalisti contattare i ragazzi, docenti e genitori che vorranno raccontare le loro esperienze.

Come segnalare gli alunni più bravi

I docenti potranno effettuare le loro segnalazioni scrivendo a [email protected] ed inviando i seguenti dati:

– breve sintesi dell’esperienza dell’alunno

– numero di telefono di riferimento (solo per uso della redazione) e nominativo di un genitore da contattare, insieme a nome, cognome e città dell’alunno.

Le storie di alunni giù pubblicate:

Le storie di “Tutti 10 in pagella”, parla Matilde: “Stare a casa è stato noioso. Mi mancavano le maestre, i compagni e la ricreazione”

Le storie di “Tutti 10 in pagella”, parla Maria Gaia: “Belle le videolezioni ma la scuola è un’altra cosa”

Gaia, Sofia, Gloria e altri: le storie speciali di “Tutti 10 in pagella”

Al via “100 alla maturità”

Nel 2020 rimane inalterata, invece, l’iniziativa riservata agli studenti del quinto anno della secondaria di secondo grado che, dopo avere svolto il colloquio interdisciplinare, prenderanno 100 alla maturità 2020: la loro valutazione, infatti, sarà più di carattere sommativo, poiché frutto di una base di giudizio (60 punti) derivanti dalla media dei voti degli ultimi tre anni di studio, compresi i crediti derivanti dei percorsi Pcto e da tutte le esperienze extra-scuola, più l’esito del colloquio finale interdisciplinare (40 punti) alla presenza dei commissari d’esame.

Consapevoli che la preparazione dello studente non può essere misurata solo con un voto o giudizio, ma deve comprendere un più ampio spettro di criteri e competenze, l’iniziativa vuole dare visibilità allo sforzo e al risultato raggiunto da ogni singolo studente.

Come partecipare

Per partecipare alla nona edizione di 100 alla maturità è necessario scrivere a [email protected] inviando i seguenti dati:

– nome e cognome dello studente che ha conseguito la valutazione di 100 o 100 e lode alla maturità

– nome ed indirizzo della scuola, classe e sezione

– foto del tabellone degli esiti finali (formato jpg)

– numero di telefono di riferimento (solo per uso della redazione)

– Foto dello studente (con autorizzazione alla pubblicazione).