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Aggiornato il 19.07.2025
alle 10:13

Protesta Maturità, perchè ho chiesto di ridurmi il voto a 60/100: parla lo studente Pietro Marconcini – Rivedi la diretta

I casi di scena muta sono ormai diventati il simbolo della maturità 2025, tanto da spingere il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara a dire che è intenzionato a riformare gli esami e, dall’anno prossimo, bocciare chi boicotta l’orale di Maturità.

Ma c’è stato anche un altro caso emblematico: un ragazzo di diciannove anni, Pietro Marconcini, del liceo scientifico Plinio Seniore di Roma, ha chiesto, con una lettera inviata al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, di modificare il suo voto di maturità, da 83 a 60.

“Per tutte le lacrime versate, per tutte le crisi nervose avute, per tutte le prese in giro, le critiche subite a causa di un sistema scolastico alienante e cieco, per tutti i sorrisi che ci sono stati sottratti, Ministro, io le chiedo di ridurre il mio voto attribuito al termine dell’esame di stato a 60/100. Le chiedo questo perchè non riesco a riconoscermi in questo sistema scolastico, basato sulla competizione e che mi ha impartito questa valutazione, perchè nessun altro debba subire ciò che ho vissuto io, e quelli prima di me”, questo un estratto del messaggio, diffuso dalla Rete degli Studenti Medi del Lazio.

La diretta della Tecnica della Scuola

Ma perché questa protesta? Il voto di maturità può davvero essere rifiutato e ridotto? Di questo abbiamo nel corso della diretta della Tecnica della Scuola di oggi, 18 luglio, alle ore 15,00 a cui sarà presente lo stesso studente Pietro Marconcini.

A dialogare con lui Mario Rusconi, presidente Anp Roma, e Federico Bianchetti, giornalista di Skuola.net. Conduce e modera il direttore della Tecnica della Scuola, Alessandro Giuliani. Diretta visibile sulla pagina Facebook e sul canale YouTube della Tecnica della Scuola.

RIVEDI LA DIRETTA

I casi

Il primo caso di protesta alla Maturità è stato quello di uno studente di diciannove anni di Padova; poi c’è stato il caso di una studentessa di Belluno che si è lamentata con i docenti che non l’hanno mai voluta conoscere davvero. Successivamente è venuto il turno di un altro studente veneto, di Treviso, di uno studente di una scuola privata di Firenze e infine di una studentessa della provincia di Pesaro e Urbino demoralizzata da un sette in condotta.

Il sondaggio

Per capire meglio gli umori del mondo della scuola, La Tecnica della Scuola ha lanciato un sondaggio che ha coinvolto 1.101 persone: 716 docenti, 164 genitori, 53 studenti, 18 dirigenti.

I risultati parlano chiaro: l‘idea di Valditara di bocciare chi fa scena muta alla Maturità piace alla maggior parte degli “adulti”, che siano docenti, dirigenti o genitori. Gli studenti, invece, hanno qualche perplessità.

In particolare, il 70,5% dei docenti è favorevole alla bocciatura per chi boicotta l’orale della maturità, il 24,7% è contrario. Situazione simile anche per quanto riguarda i dirigenti scolastici: il 60,7% si dice d’accordo. Situazione analoga pure per quanto riguarda i genitori: sono per la ripetizione dell’anno il 65,9%.

Caso diverso per gli studenti, che non sono così compatti: il 58,7% di loro è contrario alla proposta del ministro. Ad essere favorevole è solo il 33,3%.

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