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26.02.2026

Tiktoker aggredisce maestro e viene arrestato: in sorveglianza speciale per tre anni con divieto di usare i social

Ci sono aggiornamenti sul caso del Re dei Maranza, il tiktoker 24enne che ha aggredito un maestro per strada a Torino. Il ragazzo, arrestato il 22 novembre, è stato processato per stalking e minacce a un maestro elementare.

Come riporta Il Corriere della Sera, il Tribunale di Torino ha accolto la proposta del questore di sottoporre il ragazzo alla misura della sorveglianza speciale per 3 anni, con l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza. Il giovane non potrà, inoltre, comunicare o diffondere audio o video tramite internet, anche per interposta persona. 

Sui social il ragazzo ha spesso ripetuto frasi del tipo “a me non mi arresta nessuno! Io sono come un grillo”, “vai a chiamare la polizia che se ti prendo da solo”, mentre in altre circostanze ha invitato i follower ad atteggiamenti di aperta sfida verso le autorità, postando tutorial in cui, ad esempio, istruiva su come aggirare e sfuggire ai controlli delle forze dell’ordine. 

L’episodio

L’inchiesta a suo carico è nata dalla denuncia del docente, finito vittima di un agguato a fine ottobre orchestrato dal 24enne e la sua gang che lo hanno accusato di aver maltrattato un alunno, descritto come “il nipote” o “la nipote” di uno dei partecipanti alla spedizione punitiva. L’uomo è stato inseguito, circondato, schiaffeggiato e minacciato e l’episodio è stato filmato con lo smartphone e postato sui social, totalizzando centinaia di migliaia di visualizzazioni. 

L’arresto dopo un breve inseguimento

Il giovane, 24enne, di origini marocchine, da anni, in cerca di consenso tra i giovani nordafricani del quartiere torinese posta sui social video delle sue “imprese”. A bloccarlo, sotto casa sua, dopo un breve inseguimento, sono stati i poliziotti della Squadra mobile in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip con le accuse di minacce e diffamazione aggravata.

All’origine di tutto c’è proprio la spedizione punitiva contro un professore, affrontato da lui altri due per strada mentre era insieme alla figlia piccola: i tre gli hanno intimato, per ragioni non chiarite, di “non maltrattare i bambini”, sostenendo che aveva preso di mira una nipote del giovane (ma all’istituto non risultano iscritti alunni di origini magrebine) e accusandolo di pedofilia, aggiungendo: “La prossima volta agiremo in altra maniera”.

L’uomo ha in seguito presentato una denuncia chiedendo un risarcimento di 150mila euro. A suo sostegno era intervenuta anche la scuola con una lettera di solidarietà. Il content creator, come d’abitudine, aveva filmato tutto l’episodio e lo aveva postato sui social specificando: “Siamo andati a prendere il ‘maestro’ pedofilo che abusa i bambini a scuola”.

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