Home Attualità Maturità 2019, documento del 15 maggio: attenti alla protezione dei dati personali

Maturità 2019, documento del 15 maggio: attenti alla protezione dei dati personali

CONDIVIDI

Nella redazione del documento del 15 maggio, che deve essere pubblicato all’albo dell’istituto, è importante stare attenti alla protezione dei dati personali.

Lo specifica espressamente l’OM 205/2019, che richiama le indicazioni fornite dal Garante per la protezione dei dati personali con Nota del 21 marzo 2017.

Il Garante è già intervenuto più volte sulla privacy a scuola, per aumentare l’attenzione sull’importanza di un approccio corretto e consapevole alla protezione dei dati personali da parte di tutti.

ICOTEA_19_dentro articolo

Esami di stato 2019: l’intervento del Garante riguardo al documento di classe

Riguardo alle modalità di redazione del documento del 15 maggio, la Nota del 2017 ha rilevato alcune criticità “che sovente hanno dato luogo a indebite diffusioni di dati personali riferiti a studenti, anche tramite la rete internet, da parte di numerose istituzioni scolastiche”.

Per questo motivo sono state elaborate delle specifiche Indicazioni operative sulle regole da seguire, alla luce della disciplina in materia di protezione dei dati personali.

Sulla base dei format adottati dalleiIstituzioni scolastiche, i consigli di classe espongono in tale documento l’intero percorso formativo della classe circa i contenuti, i metodi, i mezzi, i tempi, i criteri e gli strumenti di valutazione, gli obiettivi raggiunti. Possono essere allegati eventuali atti relativi alle prove effettuate e alle iniziative realizzate durante l’anno in preparazione dell’esame di Stato, nonché alla partecipazione attiva e responsabile degli alunni.

La normativa prevede inoltre che tale documento debba essere immediatamente affisso all’albo dell’istituto e consegnato in copia a ciascun candidato.

È evidente a questo punto che bisogna conoscere i limiti della diffusione dei dati personali e rispettare le norme sulla privacy.

Esami di Stato 2019: i principi da seguire sempre

Nella Nota del 21/3/2017, il Garante ricorda innanzitutto i principi ai quali attenersi, che valgono in qualsiasi situazione in cui il personale scolastico abbia a che fare con dati personali o dati sensibili, soggetti questi ultimi a maggiore tutela. Pensiamo, ad esempio, alla predisposizione dei vari PDP per alunni con disturbi di apprendimento o bisogni speciali.

Prima di tutto vale il principio di necessità: i dati personali vanno trattati solo se la finalità del trattamento non è conseguibile con altri mezzi (dati anonimi o identificabilità dell’interessato solo in caso di necessità).

In secondo luogo, vale il principio di pertinenza e non eccedenza. Se necessari per il perseguimento di specifiche finalità, i dati trattati devono essere soltanto quelli effettivamente pertinenti e non eccedenti per il perseguimento di tali scopi. È quindi illecito il trattamento di dati eccedenti rispetto alla finalità.

Esami di Stato 2019: indicazioni per la redazione del documento del 15 maggio

Dopo aver richiamato i principi base, il Garante procede con le indicazioni pratiche. “Non si ha alcuna ragionevole evidenza –scrive nella Nota- della necessità di fornire alla commissione esaminatrice dati personali riferiti agli studenti in un documento finalizzato ad orientare tale commissione nella redazione del testo  [fino all’anno scorso] della terza prova”. Da quest’anno il discorso vale per il colloquio, che la commissione deve preparare nel modo più adeguato possibile agli studenti esaminandi. “È chiaro –spiega il Garante- che il senso del documento sia quello di mettere in evidenza il percorso didattico e formativo di ciascuna classe, prescindendo dalle peculiarità dei singoli elementi che la compongono”.

Pertanto è molto importante che i docenti siano a conoscenza di queste disposizioni e ne tengano debitamente conto.

ORDINANZA MIUR

DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO: SCARICA IL PDF

 

ALTRI APPROFONDIMENTI

Maturità 2019, documento del 15 maggio: ecco perché è importante
Maturità 2019, cittadinanza e costituzione: cosa mettere nel documento di classe?
Maturità 2019, percorsi in alternanza: come va fatta la relazione dello studente
Maturità 2019, le competenze sono anche “atteggiamenti”
Maturità 2019, come si valutano le “competenze trasversali” in alternanza?
Maturità 2019, il laborioso processo della valutazione
Maturità 2019, prima prova: le competenze da valutare
Maturità 2019, prima prova: la storia non è scomparsa
Maturità 2019, chi ha l’obbligo di presentare la domanda a commissario esterno

 

Tutto sulla maturità (clicca qui)

GUIDA AI NUOVI ESAMI DI STATO
Dal Documento del 15 Maggio al colloquio
Corso online in modalità webinar

IL DECRETO

GLI ALLEGATI

LEGGI ANCHE

Maturità 2019, prova orale: ecco cosa non ci sarà nelle buste
Maturità 2019, un modello di documento del 15 maggio [PDF]
Maturità 2019, prova orale: buste, materiali e voto: tutte le indicazioni [PDF]
Maturità 2019, all’orale spauracchio buste. Tutte le info
Maturità 2019, dal 27 marzo al 12 aprile le domande per commissari esterni
Maturità 2019, criteri di nomina dei commissari. La nota del Miur
Maturità 2019, la tabella di conversione dai voti ai crediti scolastici
Esami di maturità 2019, ecco chi potrà aspirare al bonus di 5 punti
Esami di maturità 2019, prove Invalsi non valide per ammissione ma si devono fare
Maturità 2019, indicazioni per gli alunni Dsa
Maturità 2019, le indicazioni per gli studenti disabili
Maturità 2019, prove scritte ed orale: tutte le date