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22.07.2025

Una madre a Valditara: “Mia figlia ha fatto l’orale, ma è rimasta delusa. Valutiamo imparzialità e competenze dei docenti”

In questi giorni fioccano le lettere di protesta verso il sistema scolastico. L’ultima sta facendo molto discutere. L’autrice è una madre, anonima, che si rivolge direttamente al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. La missiva è stata pubblicata su La Repubblica.

La lettera – sfogo

Il tema? Ovviamente i casi di scena muta all’orale di maturità. Ecco il testo della lettera: “Caro ministro Valditara sono la mamma di una studentessa di un liceo scientifico di Roma, ormai da giorni leggo proteste di studenti che per esprimere dubbi sull’efficacia dell’attuale modello di valutazione hanno deciso di presentarsi all’orale ma di non affrontare il colloquio finale forti anche del loro 60 e oltre già raggiunto con la somma dei crediti e degli scritti.

Lei dice che dal prossimo anno saranno bocciati e addirittura alcuni giornalisti li hanno definiti dei ‘viziati di me**a’. Io non credo siano dei viziati, lo studente che arriva all’orale già col 60 sicuramente ha avuto una buona media scolastica e credo sia perfettamente in grado di affrontare una prova orale che altro non è che un discorso che lo studente deve fare legando le varie materie partendo da un testo o da un’immagine scelta per lui dalla commissione composta da 3 professori interni e 2 esterni più il presidente. Quindi nulla di difficile o da improvvisare visto che prima della fine dell’anno si fanno delle simulazioni e gli studenti conoscono i vari percorsi che possono uscire. Anche mia figlia ha avuto una buona media scolastica ed è stata presentata all’esame con i crediti dell’8 e 10 in condotta.

Lei il colloquio l’ha sostenuto e ha studiato tantissimo. Si è seduta e ha parlato senza particolari problemi e nonostante questo è uscita con un voto che non si aspettava. E la delusione è stata così forte per lei che mi ha spinto a scrivere questa lettera.

Credo fortemente che questi ragazzi anche se ‘col c**o parato’ come ha sostenuto qualcuno, abbiano voluto boicottare l’orale proprio contro i criteri di valutazione sottolineando un sistema ingiusto dove il voto finale è più o meno già deciso prima di iniziare l’esame. E non importa se vai bene o male tanto ci sono le griglie di valutazione, che dovrebbero essere oggettive e invece purtroppo sono molto soggettive. E allora mi chiedo ha davvero senso sostenere così l’esame di maturità se non si parte tutti con le stesse opportunità?

Bocciamoli pure questi ragazzi che si ribellano ma sotto processo non mettiamo solo gli studenti ‘mammoni’, facciamo anche un esame di imparzialità e competenza ai professori e al sistema di valutazione che è stato messo in piedi. Io per questo sto con i ragazzi ribelli che hanno deciso di non sostenerlo l’esame fino in fondo perché almeno si sono evitati la delusione di vedersi assegnato un voto ingiusto.

Caro ministro, bisogna vigilare sui danni che un atteggiamento, come quello avuto verso mia figlia, può avere sui ragazzi. Cosa potrebbe succedere se non ci fossero, dietro di loro, genitori presenti e comprensivi? Nella migliore delle ipotesi smetteranno di studiare come ci dicono i dati sull’abbandono scolastico. Nel 2024 il 9,8% dei giovani tra 18 e 24 anni è uscito dal circuito formativo senza un diploma o una qualifica. Ministro mentre punta il dito contro gli studenti ribelli cerchi di cambiare la scuola affinché diventi un percorso di vero merito che assicuri equità e qualità. Concludo facendo un appello a tutti gli studenti e ai genitori, se pensate di aver subito un’ingiustizia all’esame di maturità, scrivete ai giornali o raccontate la vostra esperienza sui social potrebbe servire a cambiare le cose per prossimi maturandi. W la Scuola!”.

I casi

Il primo è stato quello di uno studente di diciannove anni di Padova; poi c’è stato il caso di una studentessa di Belluno che si è lamentata con i docenti che non l’hanno mai voluta conoscere davvero. Successivamente è venuto il turno di un altro studente veneto, di Treviso, di uno studente di una scuola privata di Firenze e infine di una studentessa della provincia di Pesaro e Urbino demoralizzata da un sette in condotta.

Il sondaggio

Per capire meglio gli umori del mondo della scuolaLa Tecnica della Scuola ha lanciato un sondaggio che ha coinvolto 1.101 persone: 716 docenti, 164 genitori, 53 studenti, 18 dirigenti.

Bocciare gli studenti che fanno scena muta all’orale della maturità? La linea dura del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara convince la maggior parte dei docenti, circa il 70%, che evidentemente non sono d’accordo con le ragioni o le modalità della protesta che ormai è diventata simbolo della maturità 2025.

I risultati parlano chiaro: l‘idea di Valditara di bocciare chi fa scena muta alla Maturità piace alla maggior parte degli “adulti”, che siano docenti, dirigenti o genitori. Gli studenti, invece, hanno qualche perplessità.

In particolare, il 70,5% dei docenti è favorevole alla bocciatura per chi boicotta l’orale della maturità, il 24,7% è contrario. Situazione simile anche per quanto riguarda i dirigenti scolastici: il 60,7% si dice d’accordo. Situazione analoga pure per quanto riguarda i genitori: sono per la ripetizione dell’anno il 65,9%.

Caso diverso per gli studenti, che non sono così compatti: il 58,7% di loro è contrario alla proposta del ministro. Ad essere favorevole è solo il 33,3%.

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