Si continua a parlare di educazione sessuale e affettiva a scuola, mentre si trova alla Camera il Ddl sul consenso informato a scuola. A rispondere ad una domanda sul tema è stato il vicepremier e ministro dei trasporti Matteo Salvini.
“L’educazione sessuale a scuola? Io da genitore vorrei essere informato e dare il consenso”, ha detto Salvini in occasione di un evento presso la Triennale di Milano, come riportato da LaPresse e Il Sole 24 Ore. “Non sono d’accordo sul fatto che quello che viene insegnato ai bambini debba essere fatto all’oscuro di mamma e papà. Voglio sapere cosa si insegna a mia figlia a scuola”.
“Chiedo troppo? Sapere chi spiega che cosa a mia figlia? Che titolo ha, da dove arriva?”, ha aggiunto il vicepremier e leader della Lega.
Nel frattempo il Ddl continua il suo iter. Lo scorso 10 novembre la Lega ha depositato alla Camera un emendamento parzialmente correttivo rispetto al testo approvato in commissione.
Cade il “divieto” di fare attività di educazione sessuale con esterni nelle scuole medie, che tanto aveva fatto discutere, che vengono in tal modo equiparate alle superiori, dove si richiede per tali attività il consenso dei genitori che dovranno conoscere temi e materiale didattico.
Resta il divieto per la scuola dell’infanzia ed elementare, come previsto nel testo iniziale presentato il 23 maggio. Per domani, 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, dalle 11:00, è prevista la discussione del disegno di legge.
Sull’educazione sessuale in questi giorni si è detto di tutto. Precisamente se ne discute dal 15 ottobre, quando è stato approvato alla Camera l’emendamento al Ddl sul consenso informato che estende il divieto di poter parlare di tematiche sessuali (per le figure esterne alla scuola) – oltre che ai bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria – anche a quelli della scuola secondaria di primo grado.
Si è parlato quindi di divieto di educazione sessuale fino alle medie: il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha voluto però precisare: non è vero, ha detto, che non si può fare educazione sessuale a scuola; si potrà fare a livello di programmi, come previsto dalle Indicazioni Nazionali del Primo Ciclo e dalle nuove Linee Guida di Educazione Civica.
Ma quindi cosa cambierà nel concreto? Qual è lo stato delle cose? La Tecnica della Scuola ha voluto costruire un focus per fare chiarezza sull’argomento.
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