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Aggiornato il 03.12.2025
alle 18:31

Giornata disabilità, Valditara: “Per la prima volta i genitori hanno potuto confermare il docente precario di sostegno”

Redazione

Oggi, 3 dicembre, si celebra la Giornata Internazionale della disabilità, istituita dall’Onu nel 1992. Sono moltissime le iniziative di oggi in merito all’inclusione delle persone con disabilità. Anche il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha riflettuto sull’importanza di questa Giornata.

Valditara: “Impegno per una scuola realmente inclusiva”

Ecco le sue parole: “Oggi, Giornata internazionale delle persone con disabilità, ribadiamo il nostro impegno per una scuola realmente inclusiva, capace di valorizzare i talenti di ogni studentessa e ogni studente. Per la prima volta quest’anno i genitori hanno potuto confermare il docente precario di sostegno per i loro figli garantendo la continuità didattica, nel frattempo abbiamo anche avviato un grande piano di abbattimento delle barriere architettoniche nelle scuole, di specializzazione dei docenti di sostegno e di assunzione di precari”.

“Proseguiremo con sempre maggiore determinazione lungo queste direttrici per realizzare le finalità della nostra scuola costituzionale”, ha concluso il ministro, che ha ribadito ancora una volta la bontà della misura che permette ai genitori di confermare il docente di sostegno dei figli per garantire la continuità didattica, misura che ha “debuttato” quest’anno.

Disabilità e inclusione a scuola: funziona davvero? E come? IL FOCUS

In occasione della Giornata della disabilità La Tecnica della Scuola ha costruito un focus diviso in due parti. In particolare, nella prima parte del focus ci siamo concentrati sulle criticità dal punto di vista dei docenti, dal reclutamento farraginoso alla didattica quotidiana.

Abbiamo anche chiesto l’opinione della comunità educante in merito a queste problematiche: in particolare, secondo sette docenti su dieci non si fa bene inclusione degli alunni con disabilità a scuola. I problemi, inoltre, sono moltissimi, prima tra tutti la mancata “vocazione” di molti docenti di sostegno, spesso senza specializzazione: a dirlo sei docenti su dieci.

Ma cosa devono fare per fare bene inclusione i dirigenti scolastici e i genitori? Quali adempimenti e doveri che vanno oltre la burocrazia? Ecco gli approfondimenti e le mini guide pratiche.

La normativa

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Il caso particolare

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Le interviste

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